Demoni immondi

luglio 13, 2016 Lascia un commento

 

Il terrorismo islamico non smette di mietere vittime.

Le ultime sono 21 persone morte per mano di un gruppo di terroristi che sembrerebbe essere legato all’Isis, nella città di Dhaka (Bangladesh). Tra loro anche 10 italiani, le 9 persone che vedete nell’immagine più il bambino che una delle donne portava in grembo.

Sono morti perchè non erano musulmani. Semplicemente per questo.

Ormai è chiaro, o almeno dovrebbe esserlo, che per questi demoni immondi è un discorso di loro (musulmani) contro noi (non musulmani), di Dār al-Islām (“casa dell’Islam”) contro il Dār al-harb (letteralmente “dimora della guerra”, territori in cui abitano i non musulmani, passibili di conquista anche violenta).

Questi mostri non erano poveri, quindi, gradirei tanto che la si smettesse di collegare la povertà con il terrorismo.

Purtroppo l’Italia non risponderà in manira adeguata, come hanno fatto altri paesi dopo essere stati attaccati dall’Isis.

Possano le loro anime riposare in pace.

Categorie:Articoli, Terrorismo

Sacro Cuore di Gesù: fornace di ardente carità

giugno 3, 2016 Lascia un commento

 

 

Il mese appena iniziato è il mese in cui la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù. Questa solennità affonda le sue radici nelle apparizioni che per 17 anni avvennero alla visitandina Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Per saperne di più su questa devozione vi invito a cliccare qui.

Attraverso la devozione al Sacro Cuore, ognuno di noi può ammirare l’amore vero, quello con l’A maiuscola: l’amore che ha portato Gesù sulla Croce. L’amore per cui dal Suo costato traffitto sono sgorgati acqua e sangue, fonte per noi di salvezza eterna. L’amore del buon pastore che non esita pur di recuperare la pecorella smarrita.

Possa Dio aiutarci affinché i sentimenti scaturiti dal cuore del Suo Figlio possano diventare i nostri.

Vi lascio con questyo scritto di Plinio Corrêa de Oliveira, dal titolo “Sacro Cuore di Gesù: fornace di ardente carità“:

“Non dimentichiamo mai che, nella religione cattolica, niente, ma assolutamente niente si fa senza l’amore. Perfino le severità imposte dalle esigenze della carità, devono essere esercitate con l’occhio rivolto ai limiti che le circoscrivono.

Chiudiamo con le parole di Papa Pio XI, che ci mostra qual è questa irradiazione di amore che dovrà salvare il mondo:

“Il nostro predecessore di venerata memoria, Leone XIII, nella sua Lettera Enciclica ‘Annum Sacrum’ osservando la meravigliosa opportunità del culto al Cuore Sacratissimo di Gesù, non dubitò di affermare: “Quando la Chiesa nascente era oppressa dal giogo dei Cesari, apparve in cielo al giovine imperatore una croce, auspice e in pari tempo autrice della splendida vittoria che seguì immediatamente. Ecco che oggi si offre ai nostri sguardi un altro consolantissimo e divinissimo segno: il Cuore Sacratissimo di Gesù, sormontato dalla croce, rilucente di splendidissimo candore tra le fiamme. In esso sono da collocarsi tutte le speranze, da esso è da implorare ed attendere la salvezza dell’umanità”. (Enciclica «Redemptor Miserentissimus», 8 maggio 1928).

Oggi si parla tanto di “era nuova”, “tempi nuovi”, “ordine nuovo” e via dicendo. Lo vogliano o no i nostri avversari, la vera “era nuova” sarà quella del regno del Sacro Cuore di Gesù, sotto la cui dolcissima influenza il mondo troverà l’unica via di salvezza.

Adoriamo questo Sacro Cuore, presentato dall’iconografia cattolica con la croce del sacrificio, della lotta, del combattimento, dell’austerità, attecchendo le sue radici nel più perfetto dei cuori, e illuminata dalle fiamme purificatrici e abbaglianti dell’amore”.

Plinio Corrêa de Oliveira, «Em defesa da Ação Católica», Editora Ave Maria, São Paulo, 1943, p. 363

 

Categorie:Amore, Articoli

Auguri Italia!

giugno 2, 2016 Lascia un commento

 

Oggi si celebra il 70° anniversario del referendum con il quale nel 1946 gli italiani hanno scelto la repubblica come forma di governo per l’Italia post Seconda Guerra Mondiale.

Purtroppo l’Italia di oggi è un’Italia che viene quotidianamente maltrattata non solo dai politici che la governano, ma anche dagli stessi italiani che con molti loro comportamenti le infliggono ferite molto profonde.

Anche se non sono molti, ho dei motivi per cui andare fiera del mio paese tra cui i soldati e tutte le persone che lo rendono più sicuro; tutti gli italiani che si impegnano nel volontariato, e non sono pochi!

Spero che gli italiani riacquistino un po’ di orgoglio e di amor di patria e imparino a difendere il proprio paese!

Auguri Italia che il futuro possa essere più roseo per te!

Vieni Santo Spirito a rinnovare la Terra!

maggio 25, 2016 Lascia un commento

 “«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via»”. Dal Vangelo secondo Giovanni, capitolo 14, vv. 1-4

 

 “«Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio»”. Dal Vangelo secondo Giovanni, capitolo 15, vv. 26-27

 

 

Gesù, pur essendo salito al Cielo, non ci lascia soli e ci dona il Suo Spirito, che è Spirito garanzia della presenza costante di Dio in mezzo a noi, è saggezza di Dio che ci fa comprendere la Sua Parola, è coraggio di Dio che ci rende Suoi testimoni fino agli estremi confini della Terra, è Spirito che ci permette di vivere in comunione con i fratelli, con gioia ed amore.

In questo momento in cui la Chiesa è sempre più in balia della confusione e della paura, preghiamo Dio perché mandi nuovamente il Suo Santo Spirito affinché i cristiani possano ritrovare il coraggio di annunciare il Vangelo di Cristo a tutti gli uomini che ancora lo stanno aspettando.

 

Vieni Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

Vieni padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori.

Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto.

O luce beatissima invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò ce è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.

Piega ciò è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Amen

Non ci siamo!

aprile 25, 2016 Lascia un commento

 

Per me la festa del 25 Aprile è una festa difficile da celebrare, perché ritengo che sia una festa circondata da troppa retorica, da troppo buonismo.

Per carità, non nego l’importantissimo apporto che i partigiani hanno dato alla causa della liberazione italiana dal nazi-fascismo, ma non voglio e non posso dimenticare anche i crimini di cui si sono macchiati, come ad esempio l’eccidio di Porzûs, oppure l’uccisione del seminarista Ronaldo Rivi.

Mi piacerebbe che venissero maggiormente ricordati i veri liberatori del nostro paese: le forze armate straniere che vennero qui e sparsero il loro sangue per noi.

Da veneta, il 25 Aprile per me è semplicemente la festa dell’evangelista e apostolo San Marco, figura importante  perché è colui che ha portato il Vangelo nelle terre del nord-est d’Italia.

Molti vi diranno che essere liberi significa fare quello che si vuole. Ma qui bisogna saper dire dei no. Se tu non sai dire di no, non sei libero. Libero è chi sa dire sì e sa dire no. La libertà non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. No, non è vero. La libertà, invece, è il dono di poter scegliere il bene: questa è libertà. È libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso, non è facile. Ma io credo che voi giovani non abbiate paura delle fatiche, siete coraggiosi! Solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita. Scelte coraggiose e forti. Non accontentatevi della mediocrità, di “vivacchiare” stando comodi e seduti; non fidatevi di chi vi distrae dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o quando portate abiti all’ultima moda. La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una “app” che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore. La libertà è un’altra cosapapa Francesco, santa messa per il Giubileo dei giovani, Domenica 24 Aprile 2016

Questa festa ci deve far riflettere sul concetto di libertà, concetto cristiano poiché Dio ci ha creato e ci vuole liberi.

Libertà che va non solo difesa ma anche diffusa perché non è conquistata per sempre!

Possa San Marco intercedere per noi, ed aiutarci in questi tempi bui!

Il terrorismo

aprile 25, 2016 Lascia un commento

 

Mercoledì scorso ho partecipato ad un interessantissimo incontro sul tema del terrorismo cha visto come protagonista il noto reporter di guerra Toni Capuozzo. Ora vi riporterò quanto ci ha detto e vi lascio riflettere su quanto leggerete.

Punto di partenza: affrontare il tema del terrorismo e del diritto internazionale in modo obiettivo e chiaro è praticamente impossibile. Bisogna adattare le parole al presente.

Siamo in guerra, guerra non dichiarata. Guerra iniziata quando? L’11 Settembre 2001? Prima? Guerra che finirà quando? Non lo sappiamo.

Pace: il solo tacere delel armi dopo la fine della guerra?

Questa è una guerra anormale perché non ci sono eserciti che si combattono.

  • Terroristi suicidi, non kamikaze che colpivano militari e nemmeno martiri che donano la loro vita non togliendola a nessun altro.

L’Islam è un elemento caratterizzante del terrorismo d’oggi.

  • Non c’è uun terreno di mediazione con i terroristi che hanno perso il loro fine politico. Con l’entrata in gioco dell’aspetto religioso tutto è più difficile. Nota: gli attentatori di Parigi e Bruxelles non hanno chiesto niente, hanno compiuto il loro attentato e basta.

Dobbiamo difenderci ma ci sono due elementi che rendono la nostra difesa difficile:

  1. L’orrorismo. I terroristi colpiscono i civili per terrorizzarci perché ci identifichiamo con le vittime. Potente distribuzione d’orrore.
  2. Nei loro video mostrano tutta la loro ferocia e ce la promettono. Ferocia che non si può definire con nessuna parola. Questa propaganda è rivolta all’interno: guardate quanto sono paurosi questi occidentali che ci dominano.

Questo pone per noi dei problemi dal punto di vista sia strategico che tattico.

“Voi amate la vita tanto quanto noi amiamo la morte”. C’è gente che è disposta a morire pur di fare cose che per non sono inconcepibili. La morte è per noi insopportabile. Il terrorista crede veramente che dopo la morte riceverà le 72 vergini e andrà in paradiso. Furioso indottrinamento religioso. Difficile è combattere contro chi disprezza la propria vita e quella altrui.

Rispettare i nostri principi nel limite del possibile, e farlo senza apparire deboli, inermi → problema della guerra al terrorismo. Dobbiamo combattere il terrorismo per restare quell oche siamo anche se, a volte, per farlo violiamo ciò che siamo.

La lotta al terrorismo ci porta a dover fare delel scelte forti. Domande angosciose: a cosa possiamo rinunciare in termini di privaci, di diritti civile etc. pur di combattere il terrorismo che ci vuoel togliere tutto ciò?

Oggi l’ISIS è più debole ma ciò non ci deve lasciare tranquilli. Il momento peggiore sarà quando l’ISIS crolelrà. Belva ferita che potrebbe diventare ancora più feroce e pericolosa.

Domande Cosa spinge i giovani ad entrare nell’ISIS?

Caduta dei valori. Oggi enorme sfida della libertà → relativismo etico, dubbi. Tante questioni dove essere liberi ci rende difficile rispondere. I figli di immigrati sono ibridi (musulmani ma influenzati da ciò che li circonda).

L’Islam è uan religione per bambini perchè stabilisce già tutto a priori mentre il Cristianesimo è una religione per adulti perchè lascia libero l’uomo di fare le prorpie scelte, di sbagliare.

In questo mondo confuso l’Islam offre già tutte le risposte.

Perché la notizia della morte delle quattro suore nello Yemen non è stata data in maniera più diffusa?

La libertà molto spesso manca nella testa dei giornalisti. In Italia ci sono dei pregiudizi molto forti (anche di classe).

  • Regeni – Marò Egitto – India

C’è chi pensa che nel ruolo di missionari, militari sia compresa la morte, così quando muore un missionario o un militare non ci indigniamo più di tanto.

Categorie:Articoli, Terrorismo

Stato sanguisuga

aprile 11, 2016 Lascia un commento

 

«Quando lo Stato diventa troppo potente, la gente sente di contare sempre di meno.

Lo Stato prosciuga la società, non solo della sua ricchezza ma della sua iniziativa, energia e volontà di migliorare e innovare, così come di preservare il meglio.

Il nostro obiettivo è di far sì che la gente senta di contare sempre di più»

Margaret Thatcher, House of Commons, Ottobre 1980

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