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Archive for the ‘Riflessione’ Category

#IusSoli … No grazie!

luglio 6, 2017 Lascia un commento

 

In questi giorni, in Parlamento è ripresa la discussione sulla modifica delle modalità per ottenere la cittadinanza italiana.

La legge in vigore, la numero 91 del 1992, sancisce lo “Ius Sanguinis” per cui un bambino ha diritto alla cittadinanza italiana se almeno uno dei genitori è italiano. Un ragazzo nato in Italia da genitori stranieri, può richiedere la cittadinanza italiana solo dopo aver compiuto i 18 anni e se dimostra di essere, fino a quel momento, risieduto in Italia” legalmente e ininterrotamente” (Art. 14).

Nel mondo ci sono ben 160 paesi che non hanno lo “Ius Soli”, e due, Gran Bretagna ed Eire, lo avevano ma l’hanno abolito rispettivamente nel 1983 e nel 2005. La Germania lo ha ma lo applica con rigidi paletti.

Vorrebbero introdurre le modifiche introducendo lo a) “Ius Soli” temperato e lo b) “Ius Culturae”.

a) Un bambino nato in Italia diventa automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso del permesso di soggiorno non proviene da un paese dell’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri: 1) deve avere un redditto non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale; 2) deve disporre di un alloggio che risponsa ai requisiti di idoneità previsti dalla legge, 3) deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

b) Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiano per almeno 5 anni e superato almeno un ciclo scolastico, cioè la scuola elementare o media. I ragazzi nati all’estero ma che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno 6 anni e aver superato un ciclo scolastico.

Le forze politiche si sono spaccate in due: da una parte troviamo chi, come il Partito Democratico, vuole a tutti i costi questi cambiamenti, sostenendo che questa riforma porterebbe più integrazione e più sicurezza; e dall’altra chi, come la Lega Nord, non vuole che si cambi sostenendo che così facendo si aprirebbero le porte ad un invasione che porterebbe ad una “sostituzione demografica” del popolo italiano.

Personalmente non sono favorevole a quest’ipotesi di cambiamento. Ritengo che la cittadinanza non possa essere misurata solo in anni di frequentazione di scuola, ma deve fondarsi sull’accettazione dei valori e dei principi che fondano lo stato di cui si vuol entrare a far parte. Deve fondarsi sul senso di apaprtenenza allo stato di cui si vuol entrare a far parte.

Prima ho scritto della “sostituzione demografica” che si avrebbe con l’introduzione dello “Ius Soli” in Italia. Non è un’esagerazione e non è una cosa che riguarda solo il nostro paese. Le elites europee pensano che la soluzione alla crisi demografica che sta colpendo l’Europa sia quella di riempirci di immigrati, dare loro la cittadinanza e lasciare che siano loro a fare i figli al posto nostro. Il problema è che, il 99.9% di questi immigrati sono musulmani, e questo vuol dire che ben presto i musulmani saranno la maggioranza in Europa. Una maggioranza che se non riusciremo ad integrare, ci risulterà molto indigesta.

Poi, ci sarebbe anche il problema economico: come faranno a mantenersi tutti questi nuovi italiani?

Penso che i nostri politici stiano giocando con il fuoco, ignorando il volere della gente e il buon senso.

Speriamo che la cosa non passi ma ho paura che così sarà, nonostante tutto!

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Categorie:Italia, Riflessione

Happy Ending

dicembre 12, 2016 Lascia un commento

Questa fine di 2016, almeno per me, ha portato delle belle notizie.

L’08 Novembre si sono tenute negli Stati Uniti d’America le elezioni presidenziali.

Si sfidavano la candidata democratica Hillary Rodham Clinton e il repubblicano Donald John Trump. trump_1Contro tutto e tutti, Trump è riuscito a vincere e sarà così il 45° presidente del paese a stelle striscie.

Il suo vice sarà Michael “Mike” Pence un grande esponente della galassia conservatrice.

Sono contenta che abbia vinto poiché una vittoria della Clinton sarebbe stata davvero deleteria per gli USA e di riflesso anche per il mondo.

Devo ammettere che non era il mio candidato, io facevo tifo per il sentatore texano Ted Cruz, comunque era importante che venisse fermata la Clinton, per non rischiare di subire una continuazione delle politiche fallimentari di Obama.

La Clinton è stata appoggiata non solo da tutti i maggiori mezzi di comunicazione USA ma anche da tantissimi esponenti della politica europea, eppure, ha perso perché la gente ha voluto dire chiaro e tondo che è stanca di una politica che non si occupa dei problemi reali. Una vittoria che segue le vittorie di altri candidati “impresentabili” quali Rodrigo Duterte che ha vinto le presidenziali filippine, o Guðni Thorlacius Jóhannesson che ha vinto le presidenziali islandesi.

Divertente è stato vedere le reazioni dei giornalisti e dei sondaggisti che davvero non si aspettavano un risultato simile!

17 giorni dopo questa splendida notizia, ne ho ricevuta un’altra: ovvero la morte di Fidel Castro.

Di solito non gioisco per la morte di una persona, ma per un mostro come Fidel Castro penso proprio che un’eccezione sia permessa.

Egli è stato un dittatore che ha trasformato l’isola di Cuba ina prigione a cielo aperto.

Moltissime persone sono morte a causa sua, e moltissime altre stanno ancora soffrendo.

Le persone che hanno sofferto per colpa sua e gli esuli hanno gioito alla notizia della sua morte, mentre i politici progressisti/comunisti dell’Occidente se ne sono rattristati, arrivando addirittura a definire Castro un grande leader!

Siono sicura che la storia lo giudicherà per il mostro che è stato.

Esultano i dissidenti tutti i numeri del gulag cubano di Castro

Fidel, il Líder Maximo che ha perseguitato i cristiani finché ha potuto

Il mese di Dicembre si è aperto per l’Italia con una bella notizia: il premier Matteo Renzi si è dimesso, dopo aver malamente perso il referendum confermativo sulla riforma costituzionale, tenutosi Domenica 4.

La sconfitta è stata davvero pesante: il NO ha vinto con il 59,12% delle preferenze. Una sconfitta attesa ma certo non con questa entità.

Di 20 regioni, solo 3 hanno votato per il SÌ: la Toscana, l’Emilia Romagna e il Trentino Alto Adige, quest’tulima, la regione che nel complesso fa registrare il redditto pro capite più alto d’Italia.

Concordia Sgaittaria, la cittadina in cui abito, ha espresso il 55,5% di NO.

Ha votato NO chi è stato più colpito dalla crisi economica e chi, come i giovani, non vede prospettive positive per il futuro.

Il popolo italiano ha fortemente rifiutato il cambiamento proposto da Renzi, un cambiamento che avrebbe danneggiato gravemente il paese.

Renzi ha sbagliato a politicizzare il referendum personalizzandolo sulla sua persona.

Nel suo ultimo discorso da premier, ha dimostrato di non aver capito il perché della sconfitta, continuando a elogiare le cose fatte dal suo governo che l’Italia aveva appena rifiutato.

Ora il presidente Mattarella ha dato a Paolo Gentiloni l’incarico di formare un nuovo governo che sinceramente non so quanto durerà.

Staremo a vedere come si evolve la situazione anche se temo che non cambierà poi nulla!

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Categorie:Articoli, Riflessione

Ma noi siamo poi così diversi?

ottobre 27, 2016 5 commenti

 

Germania. 14 Luglio 1933.

In questo giorno venne promulgata la legge per la prevenzione di discendenti malati di malattie ereditarie, che è stata il punto di partenza di quello che possiamo chiamare il programma di eutanasia di adulti e bambini che presentavano difetti fisici o mentali.

Questo programma venne diviso in diverse fasi, la più famosa delle quali è l’Action T4, e nasce dall’ideologia social-darwinista, eugenetica e razzista che ha permeato il nazismo, per cui attraverso la sterilizzazione e l’uccisione dei malati, si cercava di rendere pura la razza germanica.

Le persone, prima di essere uccise, vennero utilizzate come cavie per la ricerca scientifica.

I morti furono almeno 200.000.

Da qui all’apertura dei campi di concentramento e alla soluzione finale il passo è stato poi breve.

Se volete saperne di più vi suggerisco la visione dello spettacolo di Marco Paolini “Ausmerzen” e la lettura del libro omonimo.

Dopo averlo letto, mi sono chiesta: ma noi, Occidente, siamo così diversi dai nazisti che 83 anni fa ammazzavano delle persone che erano colpevoli unicamente di essere ammalate e quindi poco produttive per lo stato?

Pensiamo ai bambini a cui viene diagnosticata la sindrome di Down: il 90% di loro viene abortito!

Anche oggi attraverso delle leggi, vedi leggi sull’aborto e sull’eutanasia, possiamo eliminare chi sta male invece che prendercene cura.

Questo è un pensiero che mi fa star male perché ci definiamo progrediti ed illuminati, ma mi chiedo se lo siamo poi veramente.

Auguri Italia!

giugno 2, 2016 Lascia un commento

 

Oggi si celebra il 70° anniversario del referendum con il quale nel 1946 gli italiani hanno scelto la repubblica come forma di governo per l’Italia post Seconda Guerra Mondiale.

Purtroppo l’Italia di oggi è un’Italia che viene quotidianamente maltrattata non solo dai politici che la governano, ma anche dagli stessi italiani che con molti loro comportamenti le infliggono ferite molto profonde.

Anche se non sono molti, ho dei motivi per cui andare fiera del mio paese tra cui i soldati e tutte le persone che lo rendono più sicuro; tutti gli italiani che si impegnano nel volontariato, e non sono pochi!

Spero che gli italiani riacquistino un po’ di orgoglio e di amor di patria e imparino a difendere il proprio paese!

Auguri Italia che il futuro possa essere più roseo per te!

Non ci siamo!

aprile 25, 2016 Lascia un commento

 

Per me la festa del 25 Aprile è una festa difficile da celebrare, perché ritengo che sia una festa circondata da troppa retorica, da troppo buonismo.

Per carità, non nego l’importantissimo apporto che i partigiani hanno dato alla causa della liberazione italiana dal nazi-fascismo, ma non voglio e non posso dimenticare anche i crimini di cui si sono macchiati, come ad esempio l’eccidio di Porzûs, oppure l’uccisione del seminarista Ronaldo Rivi.

Mi piacerebbe che venissero maggiormente ricordati i veri liberatori del nostro paese: le forze armate straniere che vennero qui e sparsero il loro sangue per noi.

Da veneta, il 25 Aprile per me è semplicemente la festa dell’evangelista e apostolo San Marco, figura importante  perché è colui che ha portato il Vangelo nelle terre del nord-est d’Italia.

Molti vi diranno che essere liberi significa fare quello che si vuole. Ma qui bisogna saper dire dei no. Se tu non sai dire di no, non sei libero. Libero è chi sa dire sì e sa dire no. La libertà non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. No, non è vero. La libertà, invece, è il dono di poter scegliere il bene: questa è libertà. È libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso, non è facile. Ma io credo che voi giovani non abbiate paura delle fatiche, siete coraggiosi! Solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita. Scelte coraggiose e forti. Non accontentatevi della mediocrità, di “vivacchiare” stando comodi e seduti; non fidatevi di chi vi distrae dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o quando portate abiti all’ultima moda. La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una “app” che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore. La libertà è un’altra cosapapa Francesco, santa messa per il Giubileo dei giovani, Domenica 24 Aprile 2016

Questa festa ci deve far riflettere sul concetto di libertà, concetto cristiano poiché Dio ci ha creato e ci vuole liberi.

Libertà che va non solo difesa ma anche diffusa perché non è conquistata per sempre!

Possa San Marco intercedere per noi, ed aiutarci in questi tempi bui!

#Sfogo

aprile 10, 2015 Lascia un commento

 

Prima di iniziare, vi chiedo preventivamente scusa se troverete questo post un po’ confuso. Cercherò di essere ordinata ma non prometto niente: questo post mi serve per sfogarmi un po’, come suggerisce il titolo, visto che ne ho assolutamente bisogno, altrimenti rischio di andare fuori di testa.

Inizio soffermandomi sulla situazione italiana. È dal 2011, anno del golpe cha ha fatto cadere il legittimo governo Berlusconi, che ci troviamo con dei governi voluti da altri.

Sembra che al popolo a cui, da Costituzione, appartiene la sovranità, questo ormai non interessi più. E così, rassegnato, subisce anno dopo anno ingiustizia dopo ingiustizia. Certo ci sono dei gruppi che si ribellano, o almeno ci provano, ma la maggioranza delle persone se ne sta buona impegnata com’è a sopravvivere.

Quando guardo un telegiornale mi verrebbe voglia di prendere il televisore e buttarlo fuori dalla finestra perché, troppo spesso, sento da parte dei politici deichiarazioni che rasentano l’assurdo. Mi domando: ma il buon senso dov’è? Sembra che a Roma non ce ne sia proprio più!

Pensando a tutti i professori/laureati che hanno mal governato l’Italia, mi vien da dire: quanto sarebbe bello che per un po’ l’Italia venisse governata dalla cosidetta “gente comune” che, saàr anche senza laurea, ma, forse, potrebbe fare un lavoro sicuramente migliore rispetto a quanto i politici stanno facendo ora!

Speriamo, per l’Italia, che le cose si sistemino anche se il cammino sarà sicuramente molto lungo e tortuoso.

Anche per quanto riguarda la situazione internazionale la situazione è molto brutta, per non dire di peggio.

Si stanno preparando gli schieramenti che si scontreranno in quella che diversi commentatori, nonché il ponteifice Francesco, definiscono la terza guerra mondiale. Le forze del califfato contro il resto del mondo.

Il nostro nemico è un nemico barbaro, mostruoso che non esita ad uccidere donne e bambini, e tutti coloro che non ne condividono le tattiche e gli obiettivi. È un nemico senza una coscienza e senza scrupoli con cui di certo non si può È un nemico che, se dovesse vincere, porterebbe nel mondo un regno di terrore, morte e distruzione.

Per vincere dobbiamo avere il coraggio di guardare il nemico degli occhi e dichiarare con forza che esso è il nostro nemico ed è malvagio. Non possiamo tergiversare mentre questi islamo.fascisti/nazisti copntionuano ad uccidere, seminando terrore e distruzione.

Purtroppo mi sembra che stiamo rivivendo i momenti antecedenti lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: un antisemitismo sempre più virulento che cresce in modo esponenziale, troppi nuovi Chamberlain disposti a dialoogare con un nemico che, invece, non vuole parlare con noi ma solo ucciderci e conquistare le nostre terre.

Dov’è il nuovo Churchill che ha il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e di denunciare come stanno realmente le cose? Io lo vedo nelle figure dei primi ministri Netanyahu ed Harper e in al-Sisi, presidente d’Egitto. Purtroppo tra questi nomi, non posso annoverare il presidente statunitense Obama, troppo preso a dialogare con i nostri nemici invece che sconfiggerli.

Poi ci sono altri focolai di violenza e tensione, come l’Ucraina, che aumentano i problemi.

Certo, in questo contesto, è davvero difficile rimanere positivi ed ottimisti ma dobbiamo cercare di esserlo, ricordandoci che Dio è in controllo, anche se non sembra, e che a Lui ci dobbiamo affidare in questi momenti di crisi , e ricordandoci anche che ci sono delle cose belle per cui vale la pena vivere e lottare.

Categorie:Articoli, Riflessione

#Renzi l’ultimo dei non eletti

febbraio 21, 2014 Lascia un commento

cabina_elLo sapevate che negli ultimi vent’anni, gli unici primi ministri democraticamente eletti sono stati Romano Prodi e Silvio Berlusconi? No, beh fino ad un paio d’ore fa non lo sapevo nemmeno io.

Questo, però, non diminuisce la mia rabbia e il mio disgusto. Rabbia e disgusto perché non è possibile che la Costituzione e la democrazia vengano calpestate così spesso, senza che nessuno dica o faccia niente.

Il Parlamento è stato bypassato, e l’ormai ex premier Letta è stato sfiduciato dalla direzione del suo partito che, per inciso, non ha vinto le ultime elezioni politiche e non ha la maggioranza dei consensi nel Paese, non dal popolo che dovrebbe essere sovrano.

Renzi non mi convince e questa sua volontà di accettare l’incarico non fa altro che aumentare la mia diffidenza nei suoi confronti. Mi sembra un arrivista ambizioso visto che prima ci disse che non avrebbe mai diretto un governo di larghe intese al posto di Letta!

Solo il tempo ci potrà dire, innanzitutto, se questo governo durerà fino al 2018 come desiderato da Renzi, e secondo se questo governo sarà i ngrado di fare qualcosa di veramente utile per il bene del Paese.

Categorie:Politica, Riflessione
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