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Archive for the ‘Misericordia’ Category

Dio è misericordia!

aprile 25, 2017 Lascia un commento

 

Al centro di questa domenica che conclude l’Ottava di Pasqua, e che san Giovanni Paolo II ha voluto intitolare alla Divina Misericordia, ci sono le piaghe gloriose di Gesù risorto.

Egli le mostrò già la prima volta in cui apparve agli Apostoli, la sera stessa del giorno dopo il sabato, il giorno della Risurrezione. Ma quella sera, come abbiamo sentito, non c’era Tommaso; e quando gli altri gli dissero che avevano visto il Signore, lui rispose che se non avesse visto e toccato quelle ferite, non avrebbe creduto. Otto giorni dopo, Gesù apparve di nuovo nel cenacolo, in mezzo ai discepoli: c’era anche Tommaso; si rivolse a lui e lo invitò a toccare le sue piaghe. E allora quell’uomo sincero, quell’uomo abituato a verificare di persona, si inginocchiò davanti a Gesù e disse: «Mio Signore e mio Dio!» (Gv 20,28).

Le piaghe di Gesù sono scandalo per la fede, ma sono anche la verifica della fede. Per questo nel corpo di Cristo risorto le piaghe non scompaiono, rimangono, perché quelle piaghe sono il segno permanente dell’amore di Dio per noi, e sono indispensabili per credere in Dio. Non per credere che Dio esiste, ma per credere che Dio è amore, misericordia, fedeltà. San Pietro, riprendendo Isaia, scrive ai cristiani: «Dalle sue piaghe siete stati guariti» (1 Pt 2,24; cfr Is 53,5).

San Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Gesù, di toccare le sue mani piagate e il suo costato trafitto. In questi due uomini contemplativi delle piaghe di Cristo e testimoni della sua misericordia dimorava «una speranza viva», insieme con una «gioia indicibile e gloriosa» (1 Pt 1,3.8). La speranza e la gioia che Cristo risorto dà ai suoi discepoli, e delle quali nulla e nessuno può privarli. Questa speranza e questa gioia si respiravano nella prima comunità dei credenti, a Gerusalemme, di cui parlano gli Atti degli Apostoli (cfr 2,42-47), che abbiamo ascoltato nella seconda Lettura. È una comunità in cui si vive l’essenziale del Vangelo, vale a dire l’amore, la misericordia, in semplicità e fraternità.

E questa è l’immagine di Chiesa che il Concilio Vaticano II ha tenuto davanti a sé. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II hanno collaborato con lo Spirito Santo per ripristinare e aggiornare la Chiesa secondo la sua fisionomia originaria, la fisionomia che le hanno dato i santi nel corso dei secoli. Non dimentichiamo che sono proprio i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa. Nella convocazione del Concilio san Giovanni XXIII ha dimostrato una delicata docilità allo Spirito Santo, si è lasciato condurre ed è stato per la Chiesa un pastore, una guida-guidata, guidata dallo Spirito.

In questo servizio al Popolo di Dio, san Giovanni Paolo II è stato il Papa della famiglia. Così lui stesso, una volta, disse che avrebbe voluto essere ricordato, come il Papa della famiglia. Mi piace sottolinearlo mentre stiamo vivendo un cammino sinodale sulla famiglia e con le famiglie, un cammino che sicuramente dal Cielo lui accompagna e sostiene.

Che entrambi questi nuovi santi Pastori del Popolo di Dio intercedano per la Chiesa affinché, durante questi due anni di cammino sinodale, sia docile allo Spirito Santo nel servizio pastorale alla famiglia. Che entrambi ci insegnino a non scandalizzarci delle piaghe di Cristo, ad addentrarci nel mistero della misericordia divina che sempre spera, sempre perdona, perché sempre ama.

dall’omelia di papa Francesco del 27 Aprile 2014, durante la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

© Copyright – Libreria Editrice Vaticana

Categorie:Misericordia

Madre Teresa, la santa degli ultimi

settembre 8, 2016 Lascia un commento

Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio

Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio

 

Domenica 4 Settembre, giorno in cui la Chiesa ha celebrato il Giubileo degli operatori e dei volontari della misericordia, papa Francesco ha canonizzato madre Teresa di Calcutta, che verrà ricordata il 5 Settembre, giorno della sua morte.

Madre Teresa, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, è nata a Skopje il 26 Agosto 1910.

Nel 1929 raggiunse l’India, dove lavorerà instancabilmente a favore degli ultimi per tutto il resto della vita.

Nel 1950 fonda la Congregazione delle Missionarie della Carità.

San Giovanni Paolo II° la beatifica il 19 Ottobre 2003. Qui potete leggere altre informazioni riguardanti la sua vita.

Nel 1979 le venne assegnato il Nobel per la Pace. Durante il discorso di accettazione madre Teresa non esitò a denunciare l’aborto che definì “il più grande distruttore della pace oggi”. Parole che valgono tutt’ora, perché “se una madre può uccidere il proprio figlio nel suo grembo, cosa ci impedisce di uccidere l’altro?”

Pur piccola di statura, non ebbe mai paura di proclamare la Verità, come quando nel 1994 partecipò al “National Prayer Breakfast” a Washington, D.C., e di fronte agli abortisti presidente Clinton e vicepresidente Gore non esitò a difendere con forza il bambino non nato.

Mi permetto di sottolineare come tra gli ultimi che lei difendeva e amava, troviamo anche i bambini non ancora nati! I pro-lifers di tutto il mondo ora hanno un santo in più da invocare certi che dal Paradiso non farà mancare le sue preghiere!

Qui, invece, potete trovare il testo del messaggio che mandato alla quarta conferenza delle donne delle Nazioni Unite, tenutasi a Pechino nel 1995. un breve messaggio in cui la madre celebra la  maternità e la donna, non dimenticandosi di spronare l’umanità ad aiutare i più poveri.

Con la sua vita, Madre Teresa ha incarnato il precetto evangelico dell’amore a Dio e al prossimo, e ci ha lasciato un esempio luminosissimo.

Santa madre Teresa prega per noi e per il mondo intero!

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Torniamo a Dio con fiducia!

marzo 19, 2016 Lascia un commento

 

«Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”» dal vangelo secondo Luca, capitolo 15, vv. 31-32

 

Il figlio che si allontana dalla casa del padre rappresenta l’umanità che si allontana da Dio, credendo di poter fare a meno di lui, sbagliando. Fortunatamente Dio, pur lasciandoci liberi, ci aspetta sempre a braccia aperte, pronto a perdonarci e a ricominciare con noi.

La parabola del figliol prodigo è una parabola che mi mette in crisi ogni votla che l’ascolto. Io credo nella misericordia di Dio ma, a volte, mi ritrovo nella condizione del fratello maggiore che non capisce e non riesce ad essere contento per il ritorno del fratello.

È però bello e confortante sapere che Dio ci ama infinitamente ed è sempre pronto a perdonarci nonostante tutto!

Categorie:Misericordia, Quaresima

Dio mi aspetta!

marzo 16, 2016 Lascia un commento

Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”» dal vangelo secondo Luca, capitolo 13, vv. 6-9

 

 

 

Gesù, atttraverso la parabola del fico sterile, ci mostra un’altra caratteristica del Padre ovvero la sua pazienza.

Dio aspetta la nostra conversione. Ogni volta che cadiamo è pronto a tendere la mano per aiutarci a rialzarci. Non una, ma cento, mille volte.

L’importante è che si abbia il coraggio di convertirci, consapevoli che Dio è pronto a farci creature nuove, perchè Lui crede in ciascuno di noi.

Il sapere tutto questo, per me, è una grande consolazione che scalda il cuore.

Categorie:Misericordia, Quaresima

La misericordia fa fiorire la vita

febbraio 7, 2016 Lascia un commento

cattura

 

Oggi in Italia si celebra la 38° Giornata per la Vita. Il messaggio che la Chiesa italiana ci offre per l’occasione ha come tema “La misericordia fa fiorire la vita“. Vi invito a leggerlo seguendo questo link.

Per l’occasione, voglio raccontarvi i servizi che la diocesi di Concordia-Pordenone offre a salvaguardia della vita. Per farlo, mi avvarrò del depliant che è stato stampato per l’occasione e che potete scaricare qui e nel quale troverete anche i riferimenti per sostenere economicamente queste importanti realtà.

Introduzione Nell’anno giubilare della misericordia, i vescovi italiani hanno scelto come tema del Messaggio per la 38^ Giornata per la Vita lo slogan “La misericordia fa fiorire la vita.

Papa Francesco invita tutti i cristiani a riscoprire le opere di misericordia spirituali e corporali,ricordando tra tante pagine evangeliche soprattutto la parabola del buon samaritano (Lc0,25-37) e le parole di Gesù sul giudizio finale (Mt 25, 31-46): siamo chiamati a farci prossimi a chi è debole e bisognoso. Su questa prossimità d’amore giochiamo la partita più importante della nostra vita, perché il Signore ci dice di essere Misericordiosi come il Padre (cf. Lc 6,36).

Tra tutte le situazioni di bisogno, siamo interpellati in modo particolare da quelle che toccano i bambini, i neonati, i nascituri con i loro genitori, le mamme in primis. Gesù si è formato nel grembo di sua madre, è nato da donna, è stato un bambino bisognoso di attenzioni e cure. In ogni figlio dell’uomo vediamo i tratti del Figlio di Dio incarnato.

Nel territorio della nostra Diocesi, diverse realtà si impegnano a favore dei bambini e delle loro mamme, per accompagnarle in una gravidanza in difficoltà o per aiutare i genitori a crescere i figli. Invitiamo a conoscere e sostenere quelle più vicine (L’Arcobaleno a Porcia, Sulla Soglia a Villotta di Chions, le varie associazioni familiari con le loro iniziative…). Tra queste, ne segnaliamo alcune, così che singoli, gruppi,associazioni, parrocchie possano scegliere di farsi prossimi in modo concreto e così dare il proprio contributo per far fiorire la vita.

gemma2PROGETTO GEMMA Nel 1994 è nato Progetto Gemma, servizio per l’adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà, tentate di non accogliere il proprio bambino. Una mamma in attesa nasconde sempre nel suo grembo una gemma (un bambino) che non andrà perduta se qualcuno fornirà l’aiuto necessario.

Progetto Gemma offre ad una mamma un sostegno economico che le può consentire di portare a termine con serenità il periodo di gestazione, accompagnandola nel primo anno di vita del bambino. È un’idea in più per collaborare con gli oltre 331 Centri di aiuto alla vita che offrono in tutta Italia accoglienza e sostegno alle maternità più contrastate.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito del Movimento Italiano per la Vita.

CASA MADRE DELLA VITA Una casa per la vita… perché non prevalga mai la paura!

Casa Madre della Vita è un segno concreto dellimpegno della Diocesi di ConcordiaPordenone a favore della vita, soprattutto quella nascente.

CatturaÈ un Servizio che si identifica come Comunità Alloggio madrebambino, che si propone di accogliere gestanti e madri con figli in tenera età che si trovano in situazioni di disagio per mancanza di risorse materiali, reddito, casa, lavoro, carenza nelle relazioni sociali, difficoltà nei rapporti familiari e nellaccudimento dei figli.

LOpera Casa Madre della Vita è gestita dalla Diocesi di Concordia Pordenone, che ne detiene la legale rappresentanza, ed è affidata, per la conduzione, allIstituto secolare delle piccole Apostole della carità.

Casa Madre della Vita
Via Udine, 114 33170 Pordenone

Tel. 0434 241889 Fax 0434 240765 e mail: madredellavita@diocesiconcordiapordenone.it  

PROGETTO “DAI COLORE AI TUOI SOGNI” COMUNITÀ FAMILIARE “LA GRANDE QUERCIA ONLUS” PORTOGRUARO

0008713Il progetto nasce nel 2010 per poter creare una Comunità mamma-bambino e altri servizi mirati alla tutela del minore, tra cui un centro diurno, che accoglierà anche un doposcuola attento soprattutto ai bambini con disturbi dell’apprendimento. La rata del mutuo di 2000 euro per l’immobile non ci permette di mettere da parte i fondi necessari per la ristrutturazione. Per questo motivo ci stiamo concentrando sul cercare almeno 1000 persone che vogliano far proprio questoprogetto. Le persone che si uniscono si impegnano a versare almeno due euro al mese dentro un piccolo salvadanaio che noi forniremo, ci farebbe davvero piacere avere anche te come sostenitore. Un piccolo gesto per un grande sogno, contribuendo diventa anche tuo. Attualmente l’Associazione gestisce una Comunità Familiare che accoglie minori in affidamento.

Abbiamo già fatto diversi incontri con singoli, gruppi, associazioni e parrocchie in cui portiamo la nostra testimonianza e l’iniziativa. Chiunque volesse unirsi all’iniziativa o chiedere maggiori informazioni può contattarci.

Via telefono allo 042174574 o al 3206660483 Via mail scrivendo a lagrandequerciaonlus@gmail.com Informazioni su www.lagrandequerciaonlus.it

Ci trovi anche su facebook “La Grande Quercia ONLUS”

logo_noce_col_arco_okCASA MAMMA-BAMBINO “IL NOCE” – CASARSA La Casa mamma-bambino “Il Noce” è stata aperta il 12 Gennaio 2012 e dispone di quattro mini appartamenti per garantire ai nuclei mamma-bambino di vivere insieme in un ambiente sereno ed accogliente in cui sperimentare e rafforzare la propria relazione e, parallelamente, favorire per le donne percorsi di autonomia lavorativa, sociale, di gestione di sé e dei figli.

La Casa è un progetto dell’Associazione “Il Noce” ed è gestita in forma integrata con l’equipe psicopedagogica della Cooperativa sociale “Il colore del grano”.

La scelta dell’Associazione è stata quella di pensare ad un luogo fisico, dove si vivono le dimensioni della quotidianità e della famiglia, per garantire il legame tra mamme e figli. Il lavoro di affiancamento ai nuclei è finalizzato a sostenere le mamme nella cura di sé e dei figli e a potenziare reti di solidarietà che sostengono e accompagnano nella vita. In questi 4 anni sono stateaccolte 18 mamme e 35 minori.

Casa mamma-bambino “Il Noce” via Vittorio Veneto 43 – 33072 Casarsa

Tel. 346 5913979 e 0434 870062 – www.ilnoce.it

E mail: casamammabambino@ilcoloredelgrano.org

Categorie:Misericordia, Vita

Domenica della Divina Misericordia

aprile 7, 2013 Lascia un commento

Come pregare la Coroncina della Divina Misericordia: inglese, italiano.

Quinta Domenica di Quaresima – Gesù e l’adultera

marzo 25, 2013 Lascia un commento

«E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”… Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”. Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.» Giovanni cap.8, vv 7, 10 e 11

Dal foglietto settimanale della mia parrocchia “Canta e Cammina”:

L’adultera ha sbagliato. Le autorità vorrebbero condannarla a morte.

Gesù non la condanna. La invita a non peccare più. Lo fa con la sapienza del silenzio, con la delicatezza dei gesti, con la parola misurata.

Alla fine, sulla spianata del Tempio restano soltanto Lui, la Misericordia, e lei, la misera. I capi se ne sono andati tutti, seguendo i più anziani, riconoscendo di essere anche loro limitati, fragili, orgogliosi.

Gesù si abbassa varie volte: segno che si è davvero fatto piccolo per venire fino a noi. Scrive sulla polvere, quasi a rifare dalal terra la nuova creatura, uscita ora dal suo grande cuore.

Tutti, in particolare quelli che si trovano nel peccato, hanno il diritto di sentirsi voluti bene da Dio, oggetto della sua tenerezza.

Non andiamo a cercare il male negli altri per nascondere il nostro e soprattutto vediamo di non condannare nessuno.

Dio recupera, impedendo che l’ultima parola sia di condanna. Mostra un cuore sensibile e così impedisce che il fallimento diventi la costante di una vita. Lui ha fiducia nelle nostre possibilità di recupero: il Suo amore per noi non viene meno. Non vede solo il nostro peccato, i nostri errori, la nostra meschina superbia. Vede il bene che possiamo fare e il cambiamento di mentalità e di cuore che può fiorire dall’incontro con Lui.

La donna adultera è la misera ma ad accoglierla è la Misericordia, un mare di amore gratuito che può renderla nuova creatura. Leggi tutto…

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