Archivio

Archive for the ‘Associazioni’ Category

Buon compleanno AIDO!

febbraio 26, 2017 Lascia un commento

 

Oggi l’AIDO compie 44 anni.

Le prima fasi dell’associazione si sovrapposero con l’inizio dei trapianti in Italia, trapianti che all’epoca si potevano solo fare per i reni.

Qui potete trovare la storia di questa associazione.

Compiti dell’Associazioni sono:

  1. promuovere la donazione di organi, tessuti e cellule;
  2. promuovere la conoscenza di stili di vita sani atti a prevenire l’insorgere di patologie che possono richiedere come terapia il trapianto;
  3. provvedere ad ottenere dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione.

Nel 2016, ci sono stati 579 trapianti, un più 15% rispetto il 2015, con un più 17% di donatori. In Veneto, anche grazie alla partenza del progetto “Una Scelta in Comune“, c’è stato un aumento di 17.000 iscrizioni all’AIDO con solo 13% dei comuni partiti.

Gli organi che possono essere donati sono: i reni, il cuore, il fegato (che viene diviso in due), il pancreas, i polmoni e l’intestino. Ci sono poi i tessuti come la cornea e le cellule come le staminali dal cordone ombelicale. Non esistono limiti d’età, come invece succede per la donazione del sangue, ma si guarda soltanto la funzionalità dell’organo.

Il trapiano è una terapia salva vita!

La volontà alla donazione può essere modificata in qualsiasi momento e vale l’ultima volontà manifestata in senso cronologico. Per i minorenni, è necessario il sì di entrambi i genitori.

Il gruppo AIDO di Concordia Sagittaria, intitolato alla prima concordiese donatrice di organi Marina Perulli, si costituisce nel lontano 1983.

Dal primo Novembre 2016, anche a Concordia Sagittaria è partito il progetto “Una Scelta in Comune”. Con questa possibilità, al ritiro o al rinnovo delal carta d’identità, c’è la possibilità di esprimere la propria disponibilità alla donazione d’organi. In questo modo le iscrizioni all’AIDO aumenteranno di sicuro!

Se ancora non siete iscritti, iscrivetevi all’AIDO. Così facendo compirete un gesto davvero nobile ed altruista!

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Annunci

Quello buono sostiene la ricerca!

ottobre 7, 2012 Lascia un commento

Oggi, in più di 100 piazze italiane sarà presente l’AISLA, per la 5° Giornata Nazionale per la lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Sotto lo slogan “Quello buono sostiene la ricerca”, centinaia di volontari sensibilizeranno la popolazione e raccoglieranno fondi inavore di un progetto di counselling per il paziente con SLA. Verranno distribuite delle bottiglie di vino Barbera d’Asti DOCG, creata in Edizione Limitata a fronte di un contributo minimo di 10€.

Inoltre, fino al 14 Ottobre, sarà possibile donare 2 o 5 € tramite SMS o rete fissa.

La SLA, grave malattia, di origine ancora ignota e descritta per la prima volta nel 1874 dal neurologo francese Jean-Marie Charcot, è una malattia neurodegeenrativa progressiva che colpisce i motoneruoni, le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.  Vengono risparmiate le funzioni cognitive, sensoriali, sessuali e sfinterali (vescicali ed intestinali).

Genralmente si ammalano individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni.

Ad oggi, non esistendo una cura, con dei farmaci si cerca di rallentare la progressione della malattia e ridurrne i sintomi. Esistono degli ausili per miglioare l’autonomia, il movimento e la comunicazione della persona. Si interviene per evitare la denutrizione e per aiutare il paziente a respirare.

Negli ultimi anni le ricerche si sono moltiplicate e la speranza di trovare presto un rimedio definitivo si è fatta più concreta.

Nel 1983 nasce l’AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, con questi scopi:

  1. diffondere presso l’opinione pubblica la conoscenza delle problematiche connesse alla SLA;
  2. promuovere la tutela, l’assistenza e le cure ai malati di SLA, garantendone la dignità personale per una migliore qualità di vita;
  3. informare i pazienti e i loro famigliari sulla malattia, sulle possibilità di cura e di assistenza;
  4. sostenere i pazienti ed i famigliari attraverso un centro d’ascolto e consulenza, punto di riferimento per il personale di assistenza;
  5. promuovere la ricerca sulla malattia;
  6. favorire la raccolta e l’elaborazione di dati epidemiologici su base regionale, nazionale ed internazionale;
  7. organizzare la formazione di gruppi di supporto ai malati e alle loro famiglie;
  8. realizzare convegni di studio e pubblicazioni informative per ammalati, famigliari ed operatori sanitari.

La SLA è una malattia davvero infame ma sono sicura che, con l’aiuto di tutti, riusciremo a sconfigggere molto presto!

AVIS: dona il sangue e salva una vita

giugno 6, 2011 Lascia un commento

Ciao! Oggi vi voglio parlare dell’AVIS., ovvero dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue, di cui anch’io faccio parte.

Le origini dell’Associazione risalgono al 1926, quando il dottor Vittorio Formentano lancia sul Corriere della Sera a Milano, un appello per costituire un gruppo di volontari per la donazione del sangue. All’invito risposero 17 persone che si riunirono nel 1927, dando vita alla prima Associazione Italiana di Volontari del Sangue. Nell’occasione furono delineati gli obiettividella futura associazione:

  • soddisfare la crescente necessità di sangue dei diversi gruppi sanguigni;
  • avere donatori pronti e controllati e
  • lottare per eliminare la compravendita di sangue.

L’Associazione Italiana di Volontari del Sangue si costituì ufficialmente a Milano nel 1929.

Dopo il travagliato periodo del fascismo, nel 1950 AVIS viene riconosciuta dallo Stato con la Legge n. 49, mentre con la legge n. 592 del 1967 viene regolamentata la raccolta, la conservazione e la distribuzione del sangue umano sul territorio nazionale. Dagli anni ’70 la diffusione dell’Associazione si fa sempre più capillare, grazie alla nascita delle sedi regionali, provinciali e comunali, legate da un unico Statuto alla Sede Nazionale.

L’AVIS annovera il maggior numero di associati in Italia: oltre 1.100.000 donatori. Si articola in numerosi organismi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale capillarmente, distribuiti. Alla sede nazionale aderisce l’ABVS (Associazione Bellunese Volontari del Sangue) che ha sottoscritto con la sede regionale del Veneto una convenzione.

L’AVIS è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue; è apartitica, aconfessionale, non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione e ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro.

È importante che il donatore sia associato e quindi periodico perché così egli è sotto controllo e il suo sangue, quindi, risulta più sicuro.

Il sangue è un elemento vitale per gli esseri umani e serve in numerosi situazioni mediche quali interventi chirurgici, terapie mediche etc. Siccome non può essere creato in laboratorio dev’essere donato: ecco perché, chi può, deve diventare donatore di sangue ed iscriversi all’AVIS!

Sul sito dell’AVIS potrete trovare tutta la legislazione che regolamenta la raccolta del sangue, e tutte le informazioni su come diventare donatore.

Vi invito a entrare nell’AVIS: farete qualcosa di veramente importante non solo per le persone malate ma anche per voi stessi!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: