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Parola di Dio luce che illumina


 

«Aprì loro la mente per comprendere le Scritture»  dal vangelo secondo Luca, capitolo 24, v.45

«Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino» Salmo 119, v.105

 

Con la Lettera Apostolica in forma di Motu proprio “Aperuit Illis“Sua Santità Papa Francesco ha istituito la “Domenica della Parola di Dio”, che la Chiesa universale vivrà annualmente ogni terza Domenica del Tempo Ordinario, e che è dedicata “alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio. Questa Domenica della Parola di Dio verrà così a collocarsi in un momento opportuno di quel periodo dell’anno, quando siamo invitati a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani. Non si tratta di una mera coincidenza temporale: celebrare la Domenica della Parola di Dio esprime una valenza ecumenica, perché la Sacra Scrittura indica a quanti si pongono in ascolto il cammino da perseguire per giungere a un’unità autentica e solida” (Aperuit Illis n°3).

Una giornata importante perché pone l’accento sulla Parola di Dio, strumento datoci da Dio per poterLo conoscere e per indirizzare la nostra vita secondo la Sua volontà.

Parola di Dio che diventa luce che può rischiarare qualsiasi situazione, anche la più buia e terribile.

Parola di Dio che si fa viva nell’azione e nella vita quotidiana della Chiesa e di ciascuno di noi.

 

SPIEGAZIONE DEL LOGO – Il logo della Domenica della Parola di Dio dà particolare risalto al tema della releazione: forte è il nesso tra i viandanti, in un intreccio di sguardi, gesti, passi e parole. Alla luce del brano dei discepoli di Èmmaus, Gesù appare come colui che «si avvcina e cammina con» l’umanità (Lc 24,15), «stando in mezzo» (Gv 1,14). In lui «non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti siamo uno» (Gal 3,28).

Camminando tra i suoi, egli ne rinvigorisce i passi, additando gli orizzonti dell’evangelizzaqzione, raffigurati nel logo dall stella: «Egli chiama le seue pecore, ciascuna per nome e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori le pecore, cammina davanti ad esse ed esse lo seguono perché conoscono la sua voce» (Gv 10, 3-4).

Le sue parole sono un tutt’uno con quelle racchiuse nel rotolo che tiene tra le mani: «Chi è degno di aprire il rotolo e di scioglierne i sigilli?» (Ap 5,2). Se i due discepoli sono smarriti di fronte ai misteri della storia, subito vengono rassicurati: «Non piangete, ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà i lrotolo e i suoi sette sigilli»(Ap 5,5). «E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui» (Lc 34,37).

La familiarità con la Parola di Dio nasce dalla relazione, dalla ricerca, nelle Sacre Pagine, del volto di Dio. La Scrittura non ci porge concetti ma esperienze, non ci immerge solo in un testo, ma ci apre anche all’incontro con il Verbo della vita, decisivo «per insegnare, convincere, correggere ed educare nelal giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona» (2Tm 3,16).

Sullo sfondo una grande luce: c’è chi vi vede un sole al tramonto, evocando Lc 24,29; a noi piace cogliere il «sole che sorge» (Lc 1,78) e che, nel Risorto, annuncia l’alba di una nuova missione destinata a tutti i popoli: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15). Fonte: “LA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO. Sussidio liturgico-pastorale 2020”

 

Facciamo silenzio prima di ascoltare la Parola,
perché i nostri pensieri sono già rivolti verso la Parola.
Facciamo silenzio dopo l’ascolto della Parola,
perché questa ci parla ancora, vive e dimora in noi.
Facciamo silenzio la mattina presto, perché Dio deve avere la prima Parola,
e facciamo silenzio prima di coricarci, perché l’ultima Parola appartiene a Dio Facciamo silenzio solo per amore della Parola. (Dietrich Bonhoeffer)

 

Parola, Parola, Parola

Santa Messa della Terza Domenica del Tempo Ordinario

The Bible Project

Categorie:Dio
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