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Alexandros Panagulis: eroe per i nostri tempi


 

Viviamo in un’era in cui i films che hanno come protagonisti supereroi vanno per la maggiore. Basti pensare che nel solo 2018 sono usciti due films: “Black Panther” e “Avengers: Infinity War”, entrambi prodotti dai Marvel Studios.

Un genere che, devo ammetterlo, piace molto anche a me! 😉

I protagonisti di questi films sono personaggi di fantasia che compiono azioni straordinarie grazie ai loro poteri eccezionali.

Esistono, però, degli eroi realmente esistiti.

Eroi che nel corso della storia hanno compiuto gesta eccezionali che li hanno fatti entrare nei libri di storia.

Eroi a cui possiamo ispirarci. Eroi da cui possiamo imparare qualcosa.

Per me, una persona che rientra perfettamente in questa categoria è Alexandros (Alekos) Panagulis.

Posso immaginare che lui non si sia mai sentito un eroe eppure, alla fine, lo è diventato non solo per il suo paese, ma anche per tante alte persone nel resto del mondo.

Alekos Panagulis nasce a Glifada (Grecia) il 02 Luglio 1939.

Dopo il colpo di stato del 21 Aprile 1967 che porta al potere il regime militare di Georgios Papadopoulos, inizia una resistenza che lo vedrà impegnato fino alla morte, avvenuta ad Atene il 01 Luglio 1976.

Il 13 Agosto 1968 compie un attentato contro il dittatore Papadopoulos, che però fallisce.

Panagulis viene arrestato ma non cede e continua a resistere e a lottare per la verità e la libertà, soffrendo molto per le indicibili torture fisiche e mentali a cui viene sottoposto.

Il 17 Novembre 1968 viene condannato a morte ma, grazie alle pressioni della comunità internazionale, viene risparmiato e il 25 Novembre viene spostato nelle prigioni militari di Boiati.

Dopo due tentativi d’evasione falliti, viene messo in una cella d’isolamento, creata appositamente per lui, di 2m per 3, con una piccola anticamera. Riesce a resistere così imprigionato per 3 anni e mezzo, durante i quali viene pesantemente picchiato e torturato.

Il 21 Agosto del 1974, dopo l’amnistia voluta dal regime, viene liberato. Il giorno dopo conosce Oriana Fallaci che diventa la sua compagna di vita. Insieme si sposteranno a vivere a Firenze.

Nel ’74 il regime dei colonnelli arriva alla fine. Vengono indette elezioni democratiche alle quali partecipa anche Panagulis che ottiene un posto in parlamento.

Testimonia al processo contro i suoi aguzzini, e da parlamentare continua la caccia ai politici che avevano collaborato col regime.

Questa attività gli attira pressioni e minacce di morte.

Alekos Panagulis muore in un incidente stradale avvenuta nella notte tra il 30 Aprile e il 1 Maggio del 1976. Incidente le cui cause non sono mai state chiarite.

La vita di Panagulis è narrata nel libro di Oriana Fallaci “Un Uomo“, che si apre con la splendida immagine della mare di folle che, al grido di «zi, zi,zi!, vive, vive, vive!», sfila per le strade di Atene il giorno del suo funerale.

Ho voluto parlarvi di Alexandros Panagulis perché credo che in un momento storico come il nostro, nel quale il potere costituito si fa sempre più tirannico, abbiamo bisogno di un modello di onestà, coraggio e forza morale a cui ispirarci, per resistere a qualsiasi oppressione possiamo trovarci di fronte.

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Categorie:Personaggi
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