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Magazzino 18


 

Oggi l’Italia vive il «Giorno del Ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delel vicende del confine orientale come è stato stabilito dalla Legge n° 92 emanata il 30 Marzo 2004.

Qui un articolo dal sito di “Focus” che parla dei massacri delle foibe.

Quest’anno voglio parlarvi di qualcosa che forse non conoscete, ovvero del “Magazzino 18” che si trova al Porto Vecchio di Trieste.

““Luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, di una vicenda complessa e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento. Ed è ancor più straziante perché affida questa “memoria” non a un imponente monumento o a una documentazione impressionante, ma a tante piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Una sedia, accatastata assieme a molte altre, porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”. Simile la catalogazione per un armadio, e poi materassi, letti, stoviglie, fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi… Oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia, dall’esodo.

Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 350 mila persone scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni – di lasciare le loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia. Non è facile riuscire davvero a immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale sofferenza intere famiglie impacchettarono tutte le loro poche cose e si lasciarono alle spalle le loro città, le case, le radici. Davanti a loro difficoltà, povertà, insicurezza, e spesso sospetto.

Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli – senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o estenuanti viaggi verso lontane mete nel mondo – lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18”. (Fonte: www.simonecristicchi.it)

Il cantautore/scrittore romano Simone Cristicchi ha scritto il libro “Magazziino 18” dal quale ha tratto uno spettacolo teatrale davvero emozionante e illuminante. Se potete guardate lo spettacolo o, almeno, leggete il libro.

Purtroppo parlare di foibe oggi in Italia è difficile, se non impossibile, perché l’Italia è un paese in cui fare i conti col passato è davvero cosa molto dura.

Dobbiamo comunque farlo perché non possiamo permettere che la memoria di queste persone e di quelle che è successo svanisca nel nulla.

 

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Categorie:Foibe, Ricordo
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