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Sacro Cuore di Gesù: fornace di ardente carità


 

 

Il mese appena iniziato è il mese in cui la Chiesa ricorda solennemente il Sacro Cuore di Gesù. Questa solennità affonda le sue radici nelle apparizioni che per 17 anni avvennero alla visitandina Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Per saperne di più su questa devozione vi invito a cliccare qui.

Attraverso la devozione al Sacro Cuore, ognuno di noi può ammirare l’amore vero, quello con l’A maiuscola: l’amore che ha portato Gesù sulla Croce. L’amore per cui dal Suo costato traffitto sono sgorgati acqua e sangue, fonte per noi di salvezza eterna. L’amore del buon pastore che non esita pur di recuperare la pecorella smarrita.

Possa Dio aiutarci affinché i sentimenti scaturiti dal cuore del Suo Figlio possano diventare i nostri.

Vi lascio con questyo scritto di Plinio Corrêa de Oliveira, dal titolo “Sacro Cuore di Gesù: fornace di ardente carità“:

“Non dimentichiamo mai che, nella religione cattolica, niente, ma assolutamente niente si fa senza l’amore. Perfino le severità imposte dalle esigenze della carità, devono essere esercitate con l’occhio rivolto ai limiti che le circoscrivono.

Chiudiamo con le parole di Papa Pio XI, che ci mostra qual è questa irradiazione di amore che dovrà salvare il mondo:

“Il nostro predecessore di venerata memoria, Leone XIII, nella sua Lettera Enciclica ‘Annum Sacrum’ osservando la meravigliosa opportunità del culto al Cuore Sacratissimo di Gesù, non dubitò di affermare: “Quando la Chiesa nascente era oppressa dal giogo dei Cesari, apparve in cielo al giovine imperatore una croce, auspice e in pari tempo autrice della splendida vittoria che seguì immediatamente. Ecco che oggi si offre ai nostri sguardi un altro consolantissimo e divinissimo segno: il Cuore Sacratissimo di Gesù, sormontato dalla croce, rilucente di splendidissimo candore tra le fiamme. In esso sono da collocarsi tutte le speranze, da esso è da implorare ed attendere la salvezza dell’umanità”. (Enciclica «Redemptor Miserentissimus», 8 maggio 1928).

Oggi si parla tanto di “era nuova”, “tempi nuovi”, “ordine nuovo” e via dicendo. Lo vogliano o no i nostri avversari, la vera “era nuova” sarà quella del regno del Sacro Cuore di Gesù, sotto la cui dolcissima influenza il mondo troverà l’unica via di salvezza.

Adoriamo questo Sacro Cuore, presentato dall’iconografia cattolica con la croce del sacrificio, della lotta, del combattimento, dell’austerità, attecchendo le sue radici nel più perfetto dei cuori, e illuminata dalle fiamme purificatrici e abbaglianti dell’amore”.

Plinio Corrêa de Oliveira, «Em defesa da Ação Católica», Editora Ave Maria, São Paulo, 1943, p. 363

 

Categorie:Amore, Articoli
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