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Il pane della vita – Festa del Corpus Domini


«La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno»“. Dal vangelo secondo Giovanni, capitolo 6, vv 55 – 58

La partecipazione alla processione di Giovedì scorso (19 Giugno ndF) ci ha preparato a celebrare la solennità di oggi e a riflettere sul mistero dell’Eucaristia.

Al centro della nostra vita c’è il Signore Gesù, vero cibo e bevanda per il popolo che cammina verso la Gerusalemme celeste.

Il mistero ci attrae e stimola la nostra memoria: Lui si è donato a noi, si è offerto per noi, mentre veniva rifiutato, disprezzato e ucciso.

La presenza ci conforta e ci incoraggia: nessuno è solo se spalanca il cuore per accoglierlo. È per noi medicina perché ci rende simili a Lui, guarendo le nostre paure e debolezze. È per noi sorgente di comunione e di fraternità. Ci strappa dall’egoismo e ci fa gustare la vita eterna.

 


 

Dopo la moltiplicazione dei pani, fraintesa dalla folla che lo cercava per farlo re, ecco il discorso sul Pane della vita, ambientato nella sinagoga di Cafarnao.

C’è un cibo che perisce. C’è invece un dono, l’Eucaristia appunto, che ci fa vivere. È per noi la scuola di vita cristiana. Non basta leggere le Sacre Scritture o sforzarsi di osservare i comandamenti. In noi opera Dio stesso che sceglie di farsi nutrimento e ospite.

Possiamo dire che il cristiano è “ciò che mangia”. In lui la grazia compie il miracolo di trasfigurarlo, sottraendolo dalla morte del peccato e della dispersione, congiungendolo come cellula viva nel corpo del Signore.

L’Amen che pronunciamo prima della comunione sia una convinta adesione al Signore che cerca ciascuno di noi.

Cresca in tutti l’amore riconoscente e la lode per la sua presenza. C’è ancora fame di Lui? Soffriamo quando non possiamo fare la comunione? Desideriamo stare in sua compagnia davanti al tabernacolo?

Neanche Dio può restare solo“: cerca sempre la compagnia di quanti lo amano.

dal foglietto informativo della mia parrocchia “Canta e Cammina” 

Categorie:Bibbia, Eucarestia
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