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Diciamo sì alla vita!


A Firenze, nel 1975, nasce il primo Centro Aiuto Vita (C.A.V.). Da allora centinaia di migliaia di donne sono state accolte, assistite, ascoltate, aiutate. Più di 130.000 bambini sono nati.

Oggi vi voglio parlare del C.A.V situato all’interno della clinica Mangiagalli di Milano, fondato nel 1984 da Paola Marozzi Bonzi, donna, madre e consulente familiare.

Questa è la missione del Centro: «Il Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli è una associazione di volontariato impegnata nel sostegno alla maternità difficile. Il nostro obiettivo è offrire un aiuto concreto a donne che si trovano in difficoltà per una gravidanza, affinché possano vivere serenamente la gestazione ed accogliere il proprio bambino con gioia.  Una maternità inattesa, il disagio economico, l’assenza o la lontananza di amici e parenti, l’eventuale mancanza di un partner possono far sì che le donne vivano l’attesa di un figlio con paura, ansia, preoccupazione ed un profondo senso di solitudine.  Il compito che vogliamo assolvere è accompagnare le donne che incontriamo alla nuova condizione di madre, sostenendole psicologicamente e materialmente fino all’anno di vita del bambino, aiutandole così a superare le difficoltà contingenti e ad impostare correttamente la relazione con il proprio figlio.  Perché una mamma consapevole vuol dire un bambino sereno, con tante risorse per il proprio avvenire.»

E per compiere la loro missione hanno vari progetti: sostengono concretamente la mamma durante il periodo della gravidanza e non solo, portano avanti il progetto «Una casa, una culla», apertura, dal 2004, di 4 nidi famiglia a Milano, l’istituzione del consultorio «Genitori Oggi».

Un C.A.V. che ha aiutato 16.000 donne e fatto nascere più di 10.000 bambini che rischia però di chiudere per mancanza di soldi. Già, avete letto bene! In un paese dove si sperperano all’anno milioni di €, non si riescono, o non si vogliono, trovare i soldi per aiutare Paola Bonzi ad aiutare tante altre donne. Chi può faccia una donazione, lo si può fare anche tramite il sito del C.A.V.

Chi non può, se vuole, può firmare la petizione che trova a questo link e che invita la Presidenza del Consiglio Comunale di Milano ad assegnare a Paolo Bonzi l’Ambrogino 2013. Dal testo della petizione: «A quasi trent’anni dalla sua fondazione, il CAV sta affrontando un difficile momento a causa della mancanza di fondi. Conferire un’onoreficenza come questa a Paola Bonzi rappresenterebbe la volontà da parte delle istituzioni di non lasciare solo un ente che ha aiutato più di 16.000 donne a dare alla luce i propri figli rinunciando all’aborto.»

Spero proprio che almeno qualcuno di voi voglia firmare questa petizione e condividerla!

Categorie:Amore, Donne, Mamma, Vita
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