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Ricordando la Cassandra d’Occidente


7 anni fa oggi, moriva a Firenze Oriana Fallaci, una dei più grandi scrittori/giornalisti del XX° secolo.

Con questo post voglio ricordarla e celebrarla, per quanto mi è possbile.

I primi libri di Oriana Fallaci che ho letto sono stati “La Rabbia e l’Orgoglio”, “La Forza della Ragione” e “Oriana Fallaci intervista sé stessa – L’Apocalisse”, libri che la scrittrice fiorentina ha composto dopo l’attentato terroristico dell’11 Settembre 2001.

Addentrandomi in quelle pagine, ho scoperto una donna coraggiosa, libera e netta nel suo pensiero. Una donna che ha sempre difeso fortemente e con coerenza i suoi principi guida e le sue idee, quasi sempre pagando un prezzo alto.

Mi sono letetralmente innamorata di lei proprio per questo suo essere libera e coraggiosa, oltre che per i suoi libri scritti in maniera sublime.

Oriana nasce il 29 Giugno 1929 a Firenze da due genitori anti fascisti che avranno un ruolo fondamentale nella formazione del suo carattere e nella sua crescita intellettuale. A 14 anni Oriana si trova giù in prima nella linea nella lotta partigiana, come staffetta. Quelli saranno degli anni formativi poiché attraverso quell’esperienza, Oriana svilupperà quell’autodisciplina e senso del dovere che l’accompagneranno per il resto della vita, oltre che sviluppare quel disprezzo verso i totalitarismi di ogni colore e l’amore per la libertà.

Attraverso il giornalismo, Oriana può vivere come un tarlo all’interno della storia di cui racconta gli avvenimenti sia tragici che belli.

Nonostante l’enorme successo ottenuto con i suoi reportages e le sue interviste ai potenti della Terra, Oriana si è sempre considerata prima di tutto uno scrittore. «Quando avevo 5-6 anni non concepivo nemmeno un mestiere che non fosse il mestiere di scrittore. Il giornalismom all’inizio per me fu un compromesso, un mezzo per arrivare alla letteratura».

Non a caso, sulla sua lapide, sono incise soltanto queste tre parole «Oriana Fallaci. Scrittore».

Tra tutti i libri di Oriana che ho letto, e me ne mancano ancora diversi, i tre che preferisco sono “lettera ad un bambino mai nato”, “Un uomo” e “Un cappello pieno di ciliege”. Libri che mi hanno toccata nel profondo e la cui lettura consiglio a tutti.

Con la morte di Oriana si è creato un vuoto morale e culturale nell’Occidente impossibile da colmare. Guardandomi in giro non riesco a trovare nessuno che possa degnamente sostituirla. Forse toccherà proprio a me prenderne il posto, chissà!

Se c’è una cosa che mi ha insegnato e che voglio tenermi ben in testa è questa: si deve trovare il coraggio di dire sempre ciò che si pensa, preparandosi a pagarne le conseguenze. “Io ho sempre pagato per quello che dico ed essere quella che sono. Una persona che dice ‘pane al pane e vino al vino’, che butta in faccia la verità, che non si piega dinanzi ai ricatti o alle imposizioni. Una persona libera”. Come vorrei essere come è stata lei ovvero libera, coraggiosa e coerente!

Oriana è stata una Grande, odiata dai potenti ma amata dalla “gente comune”. Una donna che ha diviso e che ha sempre fatto parlare di sé. Una donna di cui avremmo ancora bisogno. Una donna che ci manca moltissimo.

Grazie Oriana per avermi lasciato libri bellissimi da leggere e per avermi insegnato a vivere come una donna libera e non come un suddito di un re tirannico e violento.

Di sicuro vi sono molte cose che vorrei cambiare. Cioè non mantenere, non conservare. Una è l’uso e l’abuso della libertà non vista come Libertà ma come licenza, capriccio, vizio. Egoismo, arroganza, irresponsabilità. Un’altra è l’uso e l’abuso della democrazia non vista come il matrimonio giuridico dell’Uguaglianza e della Libertà ma come rozzo e demagogico egualitarismo, insensato diniego del merito, tirannia della maggioranzaOriana Fallaci

Se volete saperne di più su Oriana Falalci e e sulle sue opere cliccate qui: http://www.oriana-fallaci.com/

Categorie:Oriana Fallaci, Ricordo
  1. settembre 16, 2013 alle 08:47

    Condiviso google+ e tumblr, grazie. Totalmente ignorata, ma peggio, attivamente boicattata per lunghissimi anni. Uno scritto splendido e lei lo ha letto🙂

  2. settembre 16, 2013 alle 19:21

    Ho visto anche che hai condiviso su Twitter … grazie mille! E grazie mille anche per lo “stupendo” riferito al testo … per me significa molto! Oriana è entrata a pieno diritto nella Storia dell’umanità! Quanto mi manca!

    P.S. Magari con calma, mi mandi via mail due righe con cui mi spieghi come funziona Google+? Grazie mille in anticipo!

  3. Paolo Merolla
    settembre 17, 2013 alle 22:54

    Twitto da tanti blog di cui so poco, era normale. Google plus lo usopoco anch’io da parecchio,ma feci un sacco diamici:inteora è i migliore, ci sono tutti (come paginese argomenti, persone di rilievo) e persone come noi. Il like lì il plus one:il problema è che non ha i limiti di twitter, e consente un’agilitànelpostare moltomaggiore di facebook, allora,per esempio ieri incui volevo salutare chi ricordavo,che Google organizza molto bene, poi stetti molte ore, e oggi non mi sogno di aprirlo, tuee quelle repliche e repost. Le persone si comportano inmodo più “normale” che negli altri due social network, e ho notato che se anche un’animazione un video una foto,per lo più foto originali, ah, poesie ecanzoni anche, se sono postate da un amico si usa ripostarle. All’inizio sembrò complicato, mi iscrissi ad un gruppo di nerd ma simpatici che ogni giorno scoprivano o spiegavano una cosa diversa o nuova, anche un italiano posta ogni girno, un mezzo genio nellsuo uso. Comunque domani o magari proprio da lì, dove un tuo post che ho messo ieri ha avuto diversi +1 già dopo qualche ora , ti scrivo. Anche se basta vedere gli altri, il nuovo menù a sinistra ha bottoni superflui, secondo me servono solo quello degli amici e del modo in cui li cataloghi, e quello delle persone che hanno interagito con te. Se si vuole, nelle proprie ricerghe google appaiono i risultati di g+ tuoi e dei tuoi contatti, io ho tolto questa opzione, ne comparivano troppi. Infine si accettano lgli inviti, e si fanno in quantità (se si vuole), quello che ognuno scrive è pubblico, se ti piace lo metti tra gli amici e lui farà lo stess, in genere. Anche se mai ci parlerai lo si fa quando è una persona che ha qualche passione anche tua, così puoi avere accesso a ciò che posta più rapidamente, ed anche ai post il cui accesso egliha limitato agli amici. poi ci sono altre due cosette che ti scrivo.

  4. Paolo Merolla
    settembre 17, 2013 alle 23:05

    Vabbè a quella velocità prendo una parola su 10, lol, lì il mio amico migliore (belga ma parla anche italiano, ha anche una radio, radio kwakom (lui dice che è un ranocchio perrciò si chiama così, ed è intransigente sul fatto di essere una rana!), lui e un altro che non so se belga o francese, sono molto amici tra loro, illustrano i video in una maniera completissima, saranno giornalisti ma non credo! Lo dico perché scrivesti che la musica ti piace tutta, allora a leggerli ci passi la giornata…. Il secondo, simpaticissimo, arriva anche a cento like ed altrettanti commenti e parla quattro o cique lingue, io posto – con poche eccezioni – solo rock’ n roll e cose religiose, mette il +1 a tutte🙂 Entrambi sono appassionati di musica italiana, nuovi gruppi di cui a stento so il nome, faccio credere che so chi siano, non è che mi piaccia tanto la musica “alternativa ma troppo”.

    • settembre 20, 2013 alle 17:24

      Ti ringrazio per l’esauriente risposta. Magari, di tanto in tanto, visiterò il tuo profilo per vedere se c’è materiale che mi può interessare. Non credo che userò molto Google+, se non per postare qualche post che ritengo particolarmente interessante.

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