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Rebloggo: No, non incantate nessuno. MANLIO DI STEFANO: BALLE E GIRAVOLTE ANTI-ISRAELIANE!


Siccome condivido in pieno propongo dal blog dell’amico Antonio Gabriele Fucilone:

Cari amici ed amiche.

La pagina di Facebook “Sionismo Istruzioni per l’uso” ha ripreso questo articolo scritto da Miriam Bolaffi sul  sito “Rights Reporter” che è intitolato “No, no incantate nessuno. MANLIO DI STEFANO: BALLE E GIRAVOLTE ANTI-ISRAELIANE”:


“Caro sig. Manlio di Stefano, Lei è un furbacchione, in un colpo solo ha trovato il modo di far parlare di se (non avendone di altri più nobili) e allo stesso tempo di racimolare qualche voto qua e la tra il variegato e purtroppo popoloso mondo antisemita traversale, quello che non è né di destra né di sinistra ma che rappresenta il nuovo nazismo che avanza. Se non si erano ancora accorti di voi, ora sanno che esistete e vedrete che vi premieranno.
Vorrei confutare punto per punto l’assurda conferenza stampa a cui abbiamo assistito sul suo mirabolante viaggio in Israele, ma sarebbe troppo lungo e tedioso farlo, mi limiterò quindi solo a un ripasso.

Prima di tutto, Lei parla di imparzialità ma per andare in Israele si sceglie come guida una certa Luisa Morgantini . Niente da dire sulla persona, che non conosco, ma scegliere la Morgantini come “guida spirituale e imparziale” per un viaggio in Israele è come andare in Iran scegliendo l’Ayatollah Khamenei per farsi guidare. Con tutto il rispetto, la signora Morgantini è tutto fuorché imparziale. Liberissima di farlo, per carità, ognuno sceglie da che parte stare, ma per favore evitiamo di insultare le intelligenze di persone senzienti.

Detto questo caro sig. Manlio Di Stefano,che comunque è la cosa meno importante che le voglio dire, l’ho sentita parlare di territori occupati quando invece sono territori contesi, l’ho sentita parlare del muro difensivo che violerebbe i Diritti Umani, una parola di cui si riempie spesso la bocca ma che credo non ne conosca fino in fondo il significato dato che non credo che lei lascerebbe la porta del suo appartamento aperta a disposizione di chiunque voglia entrare in casa sua e delinquere. Lo sentita persino parlare di violazione degli accordi di Oslo da parte israeliana, cosa che mi fa ritenere che lei gli accordi di Oslo non li abbia mai nemmeno letti altrimenti prima di dire una eresia del genere ci avrebbe pensato bene e, soprattutto, si sarebbe informato con molta attenzione su chi e come ha violato gli accordi di Oslo. Ho sentito dire che avete incontrato una associazione formata da “ex militari pentiti”, si caro Manlio Di Stefano, Lei ha usato proprio la parola “pentiti” per descrive un gruppo di persone che con l’IDF ha ben poco a che spartire se non l’aver fatto per qualche giorno il servizio militare (obbligatorio) prima di ottenere l’esenzione allo stesso per obiezione di coscienza o per altro (ci sono anche queste persone vigliacche in Israele come in ogni Paese democratico). L’ho sentita parlare di checkpoint che violerebbero i Diritti Umani (ancora questa parola a lei incomprensibile) ma non l’ho sentita parlare dei motivi per cui quei checkpoint (e pure il muro difensivo) sono li, non l’ho sentita dire che prima dei checkpoint (e del muro) ogni giorno in Israele saltava in aria un autobus e dopo la loro istituzione invece non è successo più niente. E qui torniamo al discorso della porta di casa sua e le chiedo ancora se lei la lascerebbe aperta ben sapendo che qualche delinquente entrerà e farà quello che vuole di lei e della sua famiglia. Non l’ho sentita nemmeno dire che quei checkpoint erano parte proprio degli accordi di Oslo (zona B e zona C all’inizio e ora solo nella zona C) a dimostrazione che Lei probabilmente pensa che a Oslo avevano bevuto qualche birra e firmato qua e la qualche foglio (mi chiedo seriamente se Lei comprende quello che sto dicendo e se non stia perdendo il mio tempo).

Ma non voglio infierire consapevole anche che, come detto prima, sono più che convinta di buttare via tempo. Quello che invece, caro sig. Manlio Di Stefano, Le voglio dire con tutto il cuore è che Lei non incanta nessuno. In tre giorni Lei e i suoi colleghi non avete fatto altro che ripetere i soliti stereotipi antisionisti che siamo costretti a sorbire da decine e decine di anni e che potete trovare ovunque in rete. Niente di nuovo. Volete parlare veramente di Diritti Umani? Bene, facciamolo. Andiamo a vedere come gli arabi violano i Diritti dei bambini crescendoli nella cultura dell’odio. Andiamo a fare un viaggetto verso Sderot o verso Ashkelon per vedere come sono costretti a vivere i bambini israeliani sotto il fuoco dei vostri amici arabi. Parliamo di come una intera nazione sia costretta da oltre 60 anni a difendersi dagli attacchi militari per poter sopravvivere. Parliamo di questo prima di parlare delle conseguenze delle decisioni arabe, del muro difensivo, dei checkpoint e di tutte le misure di sicurezza di cui Lei si è lamentato che altro non sono che la conseguenza proprio delle decisioni arabe.

E siccome Lei nella sua conferenza stampa ha fatto tanti riferimenti ad accordi internazionali (ha scomodato persino la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) le faccio notare che in questo lungo scritto non ho mai nominato la parola “Palestina”. Non l’ho fatto con cattiveria, semplicemente non la volevo confondere. Vede, la Palestina al momento è una cosa astratta, non esiste. E non sono io a dirlo, ma proprio quei trattati internazionali che le piace tanto citare. Probabilmente è per questo che quando è arrivato in Israele ha visto solo scritte israeliane, ha sentito parlare in ebraico e quando è andato a Gerusalemme credendo di essere in “Palestina” l’hanno corretta facendole notare che si trovava nella capitale di Israele. Non se la prenda sig. Manlio Di Stefano, succede a tutti quelli che come lei dicono di essere imparziali ma poi si dimostrano profondamente antisionisti, che poi come diceva un certo Martin Luter King (non so se lo conosce) «L’ANTISEMITA DEVE COSTANTEMENTE INVENTARE NUOVE FORME E NUOVE SEDI PER IL SUO VELENO. Deve camuffarsi. E allora non dice più di odiare gli Ebrei, ma solo di “essere anti-Sionista”».

Miriam Bolaffi“.

L’anti-sionismo è antisemitismo e della peggiore risma.
Il deputato del Movimento 5 Stelle Manlio Di Stefano ha manifestato le sue idee antisemite.

Ci sono Paesi in cui avvengono soprusi di ogni tipo.
Non mi sembra che il signor Di Stefano si sia stracciato le vesti.
Non si straccia le vesti di fronte a ciò che accade in Cina come di fronte a ciò che accade in Corea del Nord o in altri Paesi.
Invece, il “cittadino” Di Stefano condanna Israele che si difende dai terroristi.
Questo è antisemitismo.

Invito tutti a leggere le notizie del sito “Rights Reporter“.
Esso riporta tante notizie che i mass media non riportano.

Ciò è strano poiché i “grillini” denunciano che i mass media tradizionali non riportano molte notizie in favore della “Palestina”.
A me sembra che ci sia il contrario.
Quando Israele spara un razzo per difendersi da un attacco terroristico si dice tutto ed il contrario di tutto contro lo Stato ebraico.

Il giornale “Rights Reporter” riporta molte notizie prese sul campo e dice che Israele è dalla parte della ragione.

Quindi, è evidente che il “cittadino” Di Stefano abbia qualcosa contro gli ebrei.

Cordiali saluti.

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