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Intervista ad un medico abortista


Le donne che abortiscono di più sono istruite e danarose, infatti la vera causa degli aborti non é la povertà ma la banalità della vita

Dopo una vita spesa negli ospedali di tutto il mondo – oggi si divide fra la ASL di Forlì e una clinica svizzera. Valter Tarantini ha 61 anni, fa il ginecologo e dal 1978, anno in cui l’aborto divenne legge, pratica interruzioni volontarie di gravidanza. Ne ha fatte a migliaia: 300 l’anno circa. Quindi, più o meno, 10 mila in una vita. A lui la rivista Tempi ha chiesto che cosa è cambiato dall’entrata in vigore della legge.
DOTTOR TARANTINI, DALLA LEGISLAZIONE SULL’ABORTO AD OGGI SI DICE CHE LE RECIDIVE SIANO AUMENTATE. CONFERMA?
Oggi l’aborto non è più l’estrema ratio. Interrompere una gravidanza è diventato una cosa normalissima. Anzi, meno importante di altre. Prima lo si faceva per combattere la morale! Il frutto che vedo oggi è che la morale non c’è più, e che l’80% delle mie pazienti sono recidive. Ogni paziente ha avuto in media dai 3 ai 6 aborti. Ma ho incontrato anche una donna che era al quarantesimo aborto.

COME SPIEGA CHE TANTE DONNE PREFERISCANO L’ABORTO ALLA CONTRACCEZIONE?
L’aborto stesso con la 194 lo è diventato. Perciò dico che questa legge controlla le nascite, e che sbaglia chi dice che in grazia alla sua buona applicazione gli aborti sono diminuiti. Se li contiamo in rapporto ai bambini nati, si vede che non hanno fatto che aumentare.

QUINDI NON HA SENSO MIGLIORARE L’ACCESSO ALLA CONTRACCEZIONE PER LE DONNE?
Macché, le peggiori recidive sono ricche e istruite e sanno benissimo che cos’è la contraccezione. Ma per loro l’aborto è un fatto così banale, che è uguale a prendere la pillola. Ma c’è differenza! Anzi, per alcune è meglio. «Sa dottore, la pillola fa male. Mi fa ingrassare!». Siccome la contraccezione richiede impegno, l’aborto gli sembra più veloce ancora. Alcune avranno anche problemi psicologici, ma la maggior parte pensa solo alla cosa più comoda.

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Categorie:Aborto, BastaBugie
  1. luglio 8, 2013 alle 09:44

    Che siano i ricchi è verissimo. La gente con meno o senza soldi ha bisogno di usarlo, il cervello, quindi l’organo lavora e bene. Dire che “Oggi…. interrompere una gravidanza è diventata una cosa normalissima” è come dire che – se ciò fosse avvenuto – “Oggi, che le piante abbiano deciso di porre le radici verso il sole e rami nel suolo è una cosa normalissima”.

  2. luglio 8, 2013 alle 10:50

    Putroppo è vero che sono riusciti a banalizzare così tanto l’aborto che molte donne ne hanno uno senza pensare troppo a cosa stanno facendo e alle conseguenze.

    Ritengo che sia importante lasciare che siano i medici ex abortisti o le donne che hanno avuto aborti a parlare … le loro testimonianze sono molto più incisive e significative di qualsiasi cosa possiamo scrivere o dire noi!

  3. luglio 8, 2013 alle 11:52

    Senza dubbio! Forse anche i medici costretti a vedere ma che non possoni far niente altrimenti il contratto è strappato. Ma di sicuro, troppa gente parla, per esempio su twitter, tutti quei video, tutte quelle dichiarazioni antiabortiste: non sono solo inutili, ma controproducenti per i non nati. Le persone si assuefano e ti catalogano più facilmente. Perciò direi che sono super d’accordo. Una testimonianza coraggiosa ha un valore incalcolabilmente maggiore.

    Purtoppo chi va in Chiesa, un pochino tutti noi (escluso te che forse vieni da un altro pianeta, ahah), basta che iniziamo ad agire o a far qualcosa per vanità, controllando che gli altri vedano ciò che facciamo, e dimenticheremo anche il perché continuiamo a ripetere sempre quale orrore implichi quella azione. Quindi per piacere vivi a lungo!

    Ah, io credo che appunto, per le donne che hanno abortito, moltissime contro la loro volontà (causa abili – ma neanche tanto – trucchi medici, o per ordine delle loro mamme), e per i medici, chi paga per avere anche sussurato la verità, dimostrandola, e lo paga gravemente, testimonierà sempre. Forse sono stato troppo pessimista, ma 1 dei mille che vedranno quella persona pagare, vorrà pagare anch’egli. Sembra poco, è moltissimo. Il miracolo della moltiplicazione è un fatto. Tanti Paesi, vedi la Francia, ma prima il Portogallo, i grandiosi polacchi, devono a una o poche persone le clamorose dimostrazioni di onestà intellettuale, le folle immense di cui parlare è taboo. Ma i giornali non possono farcela per sempre!

    Ho scritto troppo, lo so, che ci posso fare?

  4. luglio 9, 2013 alle 10:13

    Io non sarei così pessimista riguardo al materiale pro life che viene postato su internet … anche quello serve!😀 Vero è che bastano poche persone per cambiare il mondo!

    P.S. Personalmente faccio/scrivo quello che faccio e scrivo per ci credo non tanto per vanità!

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