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E adesso?


Il 24 e 25 Febbraio scorsi, in Italia si sono svolte le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento.

CatturaI risultati sono stati per certi versi scontati per certi altri no. Un risultato scontato è stato il boom del Movimento 5 Stelle (M5S) di GianRoberto Casaleggio e Beppe Grillo. Questo movimento ha avuto gioco facile nello sfruttare il malcontento della gente per otenere potere. Adesso dovranno mostrare di essere all’altezza delle attese.

Risultato per nulla scontato risulta essere stato il risultato del Popolo della Libertà (PdL), guidato da Silvio Berlusconi. 9 mesi fa, tutti davano per morti il PdL, il suo leader e di riflesso il centrodestra. Ancora una volta, però, parte degli italiani si è divertita con i sondaggisti e ha sparigliato le carte.

Berlusconi, con un impegno mostruoso, ha portato il PdL a rimontare clamorasamente, pareggiando al Senato e perdendo sì alla Camera ma per pochissimi voti.

Lo si ami o lo si odi, bisogna però riconoscere che Berlusconi è un personaggio con cui non si può non fare i conti.

Cosa buona, almeno per me, è che queste elezioni hanno dimostrato un PdL ancora vivo e vegeto.

Altro risultato non troppo scontato è stata la sconfitta del Partito Democratico (Pd). E parlo di sconfitta, nonostante la risicata vittoria alla Camera. Personalmente, ritengo che il Pd abbia fatto 3 errori madornali che ne hanno compromesso le possibilità di vittoria: 1) scegliere Bersani come leader al posto di Renzi; 2) svolgere uan delle più brutte campagne elettorali degli ultimi 20 anni; 3) essersi lasciati guidare dall’arroganza e dalla superbia tipiche della sinistra a livello mondiale che li ha portati a credere di aver già la vittoria in tasca.

Adesso si trovano in una situazione al quanto complicata poiché non vogliono lavorare con il PdL, e non riescono a convincere il M5S ad allearsi con loro per creare un governo.

Staremo a vedere come evolverà la situazione, fermo restando che l’Italia non può restare troppo a lungo senza un governo.

Altro risultato che vorrei sottolineare è stata la sconfitta di Casini, Fini, Ingroia e di Pietro. Casini è stato eletto al Senato, ma il suo partito è stato ridotta praticamente al silenzio, e non sarà una voce determinante in Parlamento. Per quanto riguarda Fini, egli non è stao nemmeno eletto. Devo confessarvi che ciò mi ha reso molto felice, così come la sconfitta dei due giustizialisti che non sono in Parlamento.

La Lista Civica di Monti non è stata così determinante come pensava.

La situazione è certamente ingarbugliata. Staremo a vedere come si risolverà, con la speranza che i politici agiscano davvero per il bene del Paese.

Categorie:Elezioni, Italia
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