Home > Libri, Recensioni > La Fattoria degli Animali

La Fattoria degli Animali


Non molto tempo fa, ho finito di leggere “La Fattoria degli Animali”, libro scritto da George Orwell, pseudonimo di Eric Blair, che venne pubblicato nel Regno Unito nel 1945.

Libro molto bello che, secondo me, andrebbe fatto leggere in tutte le classi quinte degli istituti d’istruzione superiore. Perché? Perché questo libro, atraverso un’acuta satira, dipinge alla perfezione quella che è stata l’Unione Sovietica sotto la dittatoriale guida di Stalin, e quindi potrebbe diventare il punto di partenza per parlare di quello che è stato l’Unione Sovietica.

Man mano che la lettura procede, si può notare come molte delle caratteristiche della Fattoria degli Animali ricordino caretteristiche dell’Unione Sovietica. Eccone alcune: a) la Fattoria ha una bandiera di colore verde con due simboli: unoi zoccolo di cavallo e un corno, e un inno; b) vengono istituiti dei comitati in cui vennero suddivisi gli animali per aumentarne la produttività, comitati che, però, fallirono miseramente; c) l’importanza che nella Fattoria assunse l’educazione dei cuccioli; d) la volontà di diffondere la rivoluzione animale a tutte le farroie vicine; e) la necessità per gli animali d’imparare, qual’ora fosse necessario, a morire per la Fattoria.

George Orwell

Anche la dirigenza sovietica, e Stalin in particolare, è ben rappresentata dal gruppo dei maiali che, essendo gli animali più intelligenti, assumono il controllo della Fattoria liberata. Però, nonostante la tanto paventata uguaglianza tra gli animali, essi ne diventarono i capi, sfruttando gli altri abitanti a loro vantaggio. In particolare Napoleon, man mano che la narrazione va avanti assume sempre più le sembianze di Stalin: man mano che il suo potere aumentava, non si mostrava in pubblico più di una volta ogni 15 giorni, gli vennero dati dei soprannomi quali “Padre di tutti gli Animali”, “Terrore del genere umano, gli veniva dato credito di tutto ciò che di buono accadeva nella fattoria. Come Stalin, anche Napoleon temeva per la sua vita. Dopo l’esecuzione di tre galline colpevoli di aver complottato per uccidere Napoleon, “nuove precauzioni vennero prese per la sicurezza del Capo. Quattro cani custodivano il suo letto durante la notte, uno per angolo, e un giovane porco, chiamato Occhiodirosa, aveva il compito di assaggiare tutti i suoi cibi prima ch’egli li mangiasse, per tema che fossero avvelenati”. Per gli animali che non fossero maiali, la vita nella Fattoria non era come se l’erano immaginata. “Se mai Berta aveva avuto un’immagine del futuro, questa era stata di una società di animali liberati dalla fame e dalal frusta, tutti uguali, ognuno lavorando secondo la propria capacità, il forte proteggedo il debole. Invece – non sapeva perché – era venuto un tempo in cui nessuno osava esprimere il proprio pensiero, in cui cani feroci e ringhiosi si aggiravano dapertutto, in cui si doveva assistere al massacro dei propri compagni dopo che questi avevano confermato orribili delitti. Non vi era nella sua mente pensiero di ribellione o di disobbedienza. Pure, non per questo, insieme con tutti gli altri animali, aveva sperato e faticato … Tali erano i suoi pensieri, benché le mancassero le parole per esprimerli”. “Gli anni passarono. L:e stagioni si susseguivano, fuggiva la breve vita degli animali. Venne il tempo in cui più nessuno ricordava gli antichi giorni prima della Rivoluzione, eccetto Berta, Benjamin, Mosé il corvo e alcuni maiali”.

Alla fine, i maiali divennero simili a uomini, e con loro si allearono per continuare ad arricchirsi alle spalle degli altri animali.

Questo libro mi è piaciuto perché in maniera brillante descrive un sistema politica che si è macchiato di crimini orrendi contro l’umanità.

Qui potete trovare uan biografia di George Orwell.

Categorie:Libri, Recensioni
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: