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40 anni fa


Qui potete trovare la versione in inglese.

22 Gennaio 2013

40 anni fa oggi la Corte Suprema ha emesso la sua sentenza riguardante il caso Roe v. wade. Coloro i quali credono nella santità della vita umana  e desiderano ardentemente vedere l’America abbracciare una cultura in cui la vita innocente è onorata e protetta continuano a cercare un giorno in cui l’umanità è di nuovo considerata preziosa, dove noi abbiamo cura anche di coloro che potrebbero nascere in “condizioni tutt’altro che ideali”. I bambini sono la nostra risorsa più preziosa e rimangono il più grande simbolo della speranza che Dio ci ha dato. Questa  è solo una dele ragioni per cui l’annuale “Marcia per la Vita” è stata un così potente aspetto del movimento pro-vita. L’evento quest’anno si terrà Venerdì 25 Gennaio, e ancora una volta una multitudine di Americani si riuniranno in Washington D.C. per mostrare il loro sostegno per questi piccoli preziosi.

Sarah Palin

I nostri Padri Fondatori hanno dichiarato: “Noi riteniamo queste verità di per sé stesse evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, e che fra questi ci sono il diritto alla Vita, alla Libertà e alla ricerca della Felicità”. Tuttavia, dal 1973, a milioni di bambini è stato negato il diritto basilare sopra il quale tutti gli altri si fissano: il diritto alla vita.

Ultimamente, nei suoi discorsi il presidente Obama ha coraggiosamente evidenziato i bambini. Usando i bambini come sfondo per il suo discorso sul controllo delle armi, il presidente ha rivendicato il suo impegno per i più giovani. “Anche se solo una vita può essere salvata, allora abbiamo un obbligo di provarci”, ha detto. Poi ha delineato il perché smantellare il nostro Secondo Emendamento è il mezzo attraverso il quale lui crede sia possibile relizzare questo obiettivo. Il cuore di ogni cittadino rispettoso della legge è rotto quando i bambini sono l’obiettivo di uomini decisi a commettere atti malvagi, e noi concordiamo che la sicurezza e la protezione della vita innocente sono fondamentali.

L’ipocrisia di tutto questo, tuttavia, è che mentre il presidente pubblicamente riconsoce il valore di “anche una sola vita” quando avanza la sua agenda politica, non riesce a riconsocere lo stesso valore quando si tratta di proteggere la vita di bambini che nasceranno presto. Nello stesso discorso, ha proclamato che “quando si tratta di protegge i più vulnerabili tra noi, dobbiamo agire ora”. Beh, chi è più vulnerabile che quelli che si trovano alla mercè di altri per onorare la loro esistenza e ammetterli nel nostro mondo? Sono questi – i veramenti vulnerabili- non degni della protezione di cui parlava il presidente? Perché la loro causa non è mai oggetto di uno dei suoi discorsi alla nazione? Ha mai menzionato la Marcia per la Vita che si svolge nel cortile di casa e che dovrebbe almeno essere degna di una succinta menzione? Se infatti abbiamo l’obbligo di salvare “anche una sola vita”, quando sentiremo il nostro presidente chiamare a raccolta gli americani per stare insieme alle donne che si trovano in circostanze tutt’altro che ideali per offrire loro il supporto di cui hanno bisogno, di incoraggiare i genitori perché scelgano la vita, e per promuovere l’opzione dell’adozione? Invece, si è impegnato verso la più liberale agenda a favore dell’aborto – così tanto che da senatore non è riuscito nemmeno a trovare il coraggio per sostenerela legge sui Nati Vivi che salverebbe le vite dei bambini GIÀ NATI e che necessitano di assistenza medica. Inoltre, ritiene che i contribuenti dovrebeb tradire la loro coscienza pagando per la sua agenda pro aborto. Questo stesso presidente ha dichiarato che non voleva che le sue figli fossero “punite con un bambino”, e ha sottolineato che “era al di sopra delle sue conoscenze” rispondere alla domanda di un pastore: “A che punto ad un bambino si possono conferire i diritti umani?” Ma ora in qualche modo noi dobbiamo credere che i bambini sono la priorità nella sua aggressiva campagna contro il Secondo Emendamento?

Life

Bambino nel grembo materno

Il presidente nel discorso inaugurale di ieri ha continuato ad annunciare il suo sostegno verso i bambini. “Il nostro viaggio non sarà completo fino a quando tutti i nostri bambini, dalle strade di Detroit, ai monti Appalachi, ai sentieri tranquilli di Newton, sapranno di essere curati, amati e sempre sicuri dal pericolo” ha detto – e io sono d’accordo. Né il nostro viaggio sarà completo, aggiungerei, fino a quando tutti i nostri bambni compresi anche quelli non ancora nati “saranno curati e amati, e sempre al sicuro dai pericoli”. Il presidente, naturalmente, non ha incluto questo, che non è allineato né con la sua visione del mondo né con la piattaforma del suo partito. Vedete, il suo impegno per i nostri figli è selettivo. Quando i bambini nel grembo materno sono sul tagliere, il presidente tace. Quando invece mette il Secondo Emendamento sul tagliere, la sua attenzione si pone sui bambini. non importa il fatto che le sue ultime proposte non li avrebbero protetti  dai malfattori e avrebbero, infatti, lasciato i responsabili, cittadini rispettosi della leggi meno capaci di protegerse anche loro.

Chiaramente, non vi è carenza di ipocrisia che arriva da Washington, e questo è solo un esempio. Gli americani possono aspettarsi di essere sommersi con la retorica e discorsi con doppi sensi per tutta la durata di quest’amministrazione. È davvero orwelliano. Così è assolutamente imperativo che manteniamo gli occhi e le orecchie aperte; che non permettiamo a noi stessi di addormentarci. Le nostre libertà vengono compromesse, il nostro buon senso viene insultato e i nostri bambini sfruttati. Dobbiamo essere vigili ed impegnati, e dobbiamo nere fiduciosi che un futuro migliore sta arrivando.

Sarah Palin

Categorie:Aborto, America, Palin
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