Home > Aborto, Pro Life, Vita, Vittoria > C’è ancora tanto lavoro da fare!

C’è ancora tanto lavoro da fare!


«Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta contro la povertà, costituisce in realtà l’eliminazione dei più poveri tra tutti gli esseri umani». Papa Benedetto XVI°

Martedì 05 Giugno ho avuto delle risposte davvero interessanti al tweet postato l’11 Maggio che così recita: «Io i 2€ all’UNICEF non li dò. Non sostengo un’agenzia che, pur avendo come scopo la difesa della vita dei più piccoli, promuove l’aborto».

Risposte che, voglio chiarire subito, sono arrivate tutte da maschi pro aborto.
Risposte che mi hanno fatto capire quanto lavoro noi pro lifers abbiamo da fare per far trionfare la civiltà della verità, dell’amore e della vita.

Un utente è arrivato a dirmi che «l’aborto è sacrosanto».
Un altro, con cui ho intavolato una discussione davvero interessante anche se infruttuosa, mi ha detto, in sostanza, che piuttosto che vedere i bambini africani morire di fame è meglio nemmeno farli nascere. Al che io ho risposto chiedendogli se non fosse meglio combattere la povertà in cui si trovano oppure cercare di non concepire un figlio se non puoi mantenerlo. La sua risposta? Dersione e compatimento, come se quello che proponevo fosse di impossibile realizzazione.
E poi ha insistito molto sul fatto che il concepito non sia un essere umano.
Evidenzio parte di un tweet che credo sia molto significativa: «…cosa parlo a fare con una cattolica con l’immagine della bandiera di Israele».
Un altro, ha definito il mio essere pro life un «discutibile rispetto della vita».

Come ho scritto prima, da tutto questo posso desumere che abbiamo ancora tanto lavoro da fare per combattere la mentalità abortista che permea la nostra società.

Fortunatamente la scienza ci viene in soccorso facendoci conoscere tantissimo dello sviluppo del bambino nel grembo materno. Abbiamo anche delle potenti testimoni contro l’aborto: le stesse donne che hanno abortito che, una volta rimessa in piedi la loro vita. trovano il coraggio di raccontare le loro storie. Infine, e non dobbiamo dimenticarlo mai, possiamo rivolgerci a Dio chiedendoGli di aiutarci con la ferma convinzione che lo farà e che alla fine ne usciremo vittoriosi.

Categorie:Aborto, Pro Life, Vita, Vittoria
  1. giugno 11, 2012 alle 20:59

    E’ un ottimo articolo. L’aborto è segno di egoismo perché vengono negate delle vite, per salvare il proprio interesse.

    • giugno 13, 2012 alle 13:38

      Come ti ho scritto su Facebook, il 99,9% degli aborti viene fatto per convenienza, per egoismo. E questo è davvero molto triste. Dobbiamo far capire al mondo che l’aborto è sbagliato e porta tanto dolore a tutta l’umanità, non solo alla madre che lo fa.

  2. giugno 13, 2012 alle 09:05

    Sì, ottimo. Pregare come dici viene subito, e sappiamo che il genocidio terminerà. Per coloro che rispondono con gli slogan, sono molto spesso ragazzi, e dopo che un loro verbo ha parlato, i giovani hanno appreso, e la logica del rifiuto prevale. Anche se non sanno cosa rifiutano: la civiltà, la cultura, e quindi essi stessi e la diffusione dell’apprendimento. Sono i senza Dio che si vendono ai proprietari dei quotidiani o riviste di maggior diffusione in ogni nazione, gli anziani studiosi, non ti avrebbero risposto tutti più o meno allo stesso modo. Editorialisti e intellettuali hanno la colpa, io dovrei pregare per loro, commetto un peccato ma non lo faccio. Ho pregato e scritto, hanno risposto di non essere interessati. Ora spetta al Giudizio. E’ una fonte finanziaria di notevole importanza il giro dell’aborto, anticoncezianali, compressa postabortiva, eccetera. Li si uccide qualche minuto, dico “minuto”, dopo che sono nati, se il medico dice che “forse” il neonato potrebbe… è più spesso la nonna, non la mamma, ad acconsentire, per quanto ho visto. Questo accade quasi esclusivamente nelle cliniche private, e non certo solo in Italia (almeno per l’Inghilterra accade lo stesso, con maggiore tranquillità, anche se i medici ne ricavano meno denaro). L’omicidio nell’utero è un atto più grave comunque, il motivo principale è il contraddire la natura umana, il reato gravissimo che il primo uomo e la prima donna commisero. Poi, si conosce che il feto sogna, ride, piange, solo che non si possono ascoltare le urla di dolore. Stai utilizzando un metodo efficace, che ormai sono stanco, o ipocrita, per utilizzare anch’io. Ripetere e ripetere come fanno quasi tutti i difensori della vita lì su twitter quanto sia orribile l’aborto e dannati chi lo approvino naturalmente è controproducente. Sono sicuro che anche se non te l’ha scritto, qualcuno ha fatto altre domande, o già riflette da persona libera.

    • giugno 13, 2012 alle 13:44

      Sono convinta che l’informazione riguardo l’aborto sotto tutti i punti di vista sia un’arma importantissima che abbiamo per arrivare alla vittoria. Mi piacerebbe che qualcuno ci avesse pensato su dopo aver letto i miei tweets o letto i miei posts. Sarebbe già una vittoria. Ritengo anche che la preghiera sia fondamentale perché senza l’aiuto di Dio non possiamo far nulla.

      P.S. Grazie per il reblog.

  3. giugno 13, 2012 alle 09:07
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: