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Staminali e verità


Tratto da NonSoloRoma:

Le cellule staminali sono le progenitrici di tutte le cellule umane. Esse si dividono in tre grandi gruppi: 1) le cellule staminali embrionali; 2) le cellule staminali adulte e 3) le cellule staminali cordonali tratte dal sangue del cordone ombelicale prelevato dopo il parto.
In questo articolo vi voglio parlare di un dibattito che vede protagonista il sangue del cordone ombelicale e le cellule staminali emopoietiche da esso tratte e, cioè, il dibattito riguardo la validità o meno della conservazione in banche private di questa tipologia di sangue e dell’uso di queste cellule per un trapianto autologo.

La situazione ad oggi in Italia è questa: è vietata la costituzione di banche private. La donazione, la raccolta e la conservazione a lungo termine avviene quindi presso delle strutture pubbliche autorizzate, in modo volontario, gratuito ed anonimo. Tutte queste attività rientrano in Italia nei livelli essenziali di assistenza e sono completamente gratuite e garantite, in termini di sicurezza, idoneità e trasparenza dal Sistema Sanitario Nazionale.

Per la raccolta e la conservazione di sco di neonati sani per ipotetici futuri trapiani autologhi (cioè fatti a loro stessi) è consentità l’esportazione in banche private estere, dietro autorizzazione delle autorità competenti della Regione in cui avviene il parto. Oggi più di 60.000 unità di sco sono state esportate dall’Italia per essere conservate in banche private.
Le ragioni del successo di queste banche sono principalmente due: 1) l’interesse dei genitori a dare al figlio un’«assicurazione biologica» nel caso che insorga in futuro una malattia che può essere trattata con un trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche (popolazione cellulare in grado di dare origine a tutti gli elementi corpuscolari del sangue periferico); 2) la non diffusione capillare delle banche pubbliche e la volontà di non sprecare un qualcosa di così importante.

Le maggiori società scientifiche nazionali ed internazionali nonché gli ematologi pediatrici con maggior esperienza nel campo sono concordi nel considerare inutile la raccolta e conservazione del sangue cordonale.
Questo per almeno tre motivi: 1) la probabilità di utilizzo del sangue cordonale in un trapianto autologo è bassissima così come bassissima è la probabilità che il bambino donatore si ammali; 2) non ci sono informazioni certe riguardo la capacità di conservazione delle caratteristiche biologiche funzionali di queste cellule per lungo tempo; 3) le cellule generate dalle staminali del paziente stesso molto spesso non riconoscono come estranee le cellule malate, dato che provengono dallo stesso organismo. Inoltre, potrebbero contenere cellule malate residue e una loro reinfusione potrebeb comportare la ricomparso della malattia.

In conclusione, si può dire che è necessario migliorare le informazioni che vengono date ai genitori a riguardo e bisogna anche miglioare la rete nazionale delle banche pubbliche e dei punti nascita.

Alcuni siti per saperne di più:

– Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo http://www.ibmdr.galleria.it

– Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo http://www.gitmo.net

– Associazione Donatori Cellule Staminali http://www.adoces.it

– Associazione Ginecologi Italiani http://www.aogoi.it

Categorie:NonSoloRoma, Staminali
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