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Sangue di martire, seme di nuovi cristiani


Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: «Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello». Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”.  Dalla Lettera di San Paolo ai Romani, capitolo 8, versetti 31 – 39.

Il 17 Febbraio è giorno di grande festa per la comunità cristiana di Concordia Sagittaria (VE) poiché, in questo giorno, viene celebrata la memoria del martirio di 72 giovani concordiesi che avvenne un anno dopo il decreto di Diocleziano del 303. Luogo del martirio fu il limite della città romana sulla sponda destra del Lemene, presso la porta orientale, dove ora sorge un sacello. Le ossa di questi martiri possono essere venerate nella cattedrale di Concordia. La loro memoria è registrata nel Martirologio, il Registro della Chiesa romana per i santi e per i martiri.

Urna contenti le ossa dei Santi Martiri di Concordia

Questi uomini e donne subirono molteplici torture ma, con l’aiuto di Dio, riuscirono a rimanerGli fedeli e a non cedere. Non ottenendo nessun risultato, si decise di ucciderli tramite decapitazione.

La prima cosa da notare, quando si parla di martiri, è il fatto che essi non cercano la morte ma cercano di vivere la propria vita seguendo l’esempio datoci da Gesù Cristo. Questa è la più grande lezione che ci lasciano. Se ci pensiamo bene per ogni cristiano dovrebbe essere così, in qualsiasi luogo si trovi, qualsiasi attività si svolga. È un compito davvero gravoso ed impegnativo, soprattutto in un mondo come quello attuale in cui la testimonianza della fede cristiana è mal vista, ma è un compito che ci viene richiesto e che possiamo svolgere se confidiamo con assoluta certezza nell’aiuto del Signore. 

Un’altra cosa molto importante da sottovalutare è che il martirio dei discepoli di Cristo non è mai vano perché diventa fonte di nuove conversioni.

Sacello dei Santi Martiri

Oggi la persecuzione che i cristiani subiscono può essere catalogata in due tipi: una persecuzione per così dire classica, quella cioè che porta alla morte fisica dei cristiani, e una di stampo culturale – politico che vorrebbe uccidere i cristiani riducendoli al silenzio.

Questo secondo tipo di persecuzione, molto evidente in Occideente, sembra essere sottovalutata eppure è altrettanto grave e meritevole di attenzioen da parte di tutti.

Concludo con una piccola preghiera che rivolgo a Gesù: “Signore Gesù, Ti prego, infondi nei cuori di tutti i Tuoi discepoli il coraggio per renderTi testimonianza nel migliore dei modi possibili. Amen”

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